“Il potere è un collante forte. Non fatemi ricordare che è meglio comandare che…”. Lo ha detto Romando Prodi rispondendo alla possibilità che il governo cada dopo le Europee.
L’ex premier, parlando nel corso di un incontro a Napoli organizzato nell’ambito del ciclo “Il sabato delle idee” dalla Fondazione Salvatore, ha sottolineato che “tra Lega e Movimento Cinque Stelle c’è grande convenienza reciproca perché pensano che demolendo tutta la struttura precedente, nessuno riuscirà a ricostruirla. In più nel rapporto tra i due soggetti, ognuno pensa che alla fine prevarrà. Il Movimento per un suo punto di partenza molto forte, la Lega dai dati che la danno in veloce crescita”.
 

Una Europa a due velocità

“L’idea di un’Europa a due o più velocità è realistica. Ma se continuiamo così nella prima velocità l’Italia non ci va. Due anni fa avrei giurato il contrario; ora posso solo dire, speriamo” ha detto Romano Prodi.
“Il nucleo dell’Europa – ha aggiunto – deve avere un grande accordo franco-tedesco con l’Italia che media e aiuta questo motore. Ma a frenarlo in questo momento c’è Macron che si sta dimostrando più francese che europeo. I francesi si stanno tenendo le redini della politica estera mentre la Germania si è presa la gestione economica dicendo no a tutte le proposte francesi. Quindi abbiamo un motore a due pistoni ma ognuno va per conto suo”. Prodi ha anche sottolineato il crescente peso della Spagna che “è meno forte dell’Italia ma è in questo momento considerata più affidabile. Al suo interno ci sono spinte all’indipendenza interna ma nessun partito mette in dubbio l’appartenenza all’Europa”.
Prodi ha parlato anche del difficile processo della Brexit: “Dispiace perché va via un grande paese, poi vediamo se va via davvero. Ma comunque, al momento va via e io penso ad esempio all’India che guardava all’Europa con ‘occhiali britannici’.

L’uscita del Regno Unito è comunque realmente dannosa anche se ha portato una conseguenza: adesso nessun Paese più vuole andare via, capiscono che l’Europa è necessaria per salvare la nostra sovranità, perché Russia, Cina e Usa sono talmente sovrastanti la nostra dimensione che o stiamo insieme o moriamo tutti. Penso alla forza dell’Europa su alcuni temi come la legge copyright: se va in porto è solo per merito del Parlamento europeo, nessun paese da solo avrebbe potuto resistere ai colossi di internet”.

 


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