ROMA. Arriveranno all’aeroporto di Fiumicino stanchi e spossati, ma ad accoglierli ci sarà il calore di una famiglia – quella dell’Italia migliore – che ha fatto tutto il possibile per accoglierli nel Paese, mettendo a disposizione case, competenze e tempo.

Legalità e sicurezza. Ben 70 profughi dal Libano atterreranno domani a Roma grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Con loro, sale a oltre 2.200 il numero delle persone giunte in Italia, Francia, Belgio e Andorra in modo legale e sicuro a partire dal febbraio 2016.

Modello vincente. Un modello vincente, frutto della generosità dei cittadini e all’impegno volontario di associazioni, parrocchie e strutture diaconali, che finora ha favorito non solo l’accoglienza ma anche l’integrazione, a partire dall’apprendimento della lingua e dall’inserimento lavorativo.

Il progetto – interamente autofinanziato – verrà presentato da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Christiane Groeben, vice presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie e rappresentanti del ministero dell’Interno. dalle realtà che lo hanno promosso. L’appuntamento per il benvenuto ai profughi e la conferenza stampa sono fissati per le 11 di venerdì 30 novembre.

 


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/solidarieta/rss2.0.xml