È l’estate di Letizia Battaglia in Puglia. La fotografa di Palermo, una carriera spesa a fotografare la sua terra dalle ferite aperte e sanguinanti, la miseria e gli agguati di mafia, la stratificata società siciliana, è fra gli ospiti principali della Festa del cinema del reale, la rassegna organizzata da Big Sur – con Officina visioni e Archivio del reale, per la direzione artistica di Paolo Pisanelli – che si svolgerà a Corigliano d’Otranto dal 16 al 20 luglio.

E sarà proprio lei a inaugurare le giornate dedicate al cinema e al documentario, presenziando – il 16 luglio alle 20 alla Tabaccaia, al Castello Volante – all’apertura della mostra antologica a lei dedicata. Tutto nel nome di “Luci/paesaggi/bugie”, il tema scelto per l’edizione 2019 della Festa del cinema del reale. La mostra sarà aperta fino al 31 ottobre (ingresso dalle 20 a mezzanotte fino al 20 luglio; dalle 10 alle 20 dal 22 luglio al 31 ottobre; ingresso a pagamento con la tessera del Castello Volante), ma non sarà l’unico appuntamento da segnare in agenda, se si vuole incrociare l’occhio illuminato di Letizia Battaglia.

Quello sguardo che – a sua detta – è legato non solo al racconto della società siciliana, ma a una ricerca interiore: “Mi sono accorta che le mie foto migliori sono sempre di donne o di bambine – dice la fotografa – In passato, sia che fossi sul luogo di un’azione violenta, di un delitto, o di un arresto, cercavo sempre ‘la bambina’. Ho capito che in queste bambine cerco qualcosa che si è spezzato in me a quell’età, e quindi fotografare per me non è un’operazione intellettuale, ma spesso è un modo per indagare dentro me stessa”.

A quelle sue bambine diventate adulte Letizia Battaglia rende omaggio con un seconda mostra in programma in Puglia: il 27 agosto al castello di Conversano parte “Nude”, un progetto che vede l’artista palermitana al fianco del fotografo romano Roberto Timperi. È un lavoro che rientra nel festival di arte contemporanea ConTempo (diretto da Valentina Iacovelli) e che intende incentrarsi sulla figura femminile. Tanto che la stessa Battaglia sembra “rinnegare” le sue storiche foto legate alla violenza mafiosa per offrire agli spettatori la sua visione di nudo femminile. Corpi di donna, quindi, si inseriscono nella scena, quasi a voler completare il quadro ritratto da Battaglia, senza però entrare in contrasto con quello che era il messaggio iniziale della foto originale.

“Nude” sarà aperta fino al primo settembre (tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22; l’inaugurazione è alle 19 con ingresso libero; info 366.980.93.41) e si svilupperà anche fuori dal castello: le opere di Letizia Battaglia e Roberto Timperi saranno affisse anche in alcuni angoli della città.


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