Ragazzina dispersa nei boschi di Serle: nuove indagini della procura di Brescia


I magistrati cercano di ricostruire il traffico telefonico del 19 luglio scorso: sentito nuovamente l’uomo che sostiene di aver incontrato Iuschra il giorno dopo la scomparsa

Tornano ad accendersi i riflettori della cronaca sulla vicenda di Iuschra, la 12 bengalese affetta da autismo svanita nel nulla il 19 luglio scorso durante una gita a Serle, nel Bresciano, in compagnia di altri minorenni disabili e sotto la guida degli operatori della Fobap, Fondazione bresciana assistenza psicodisabili.
La Procura di Brescia ha disposto nuovi accertamenti: la nuova attività di indagine guarda alle celle telefoniche, chi indaga vuole ricostruire il traffico delle chiamate di quella mattina nella zona. Nel frattempo i magistrati titolari dell’inchiesta, i sostituti Donato Greco e Antonio Bassolino, sono tornati in carcere per incontrare Enrico Ragnoli, il 33enne residente in paese che disse di aver incontrato la ragazzina 24 ore dopo la scomparsa e e che sta scontando una condanna per rapina impropria aggravata e lesioni personali, per fatti risalenti al 2012.

La Procura intende approfondire la pista del possibile “rapimento” come chiesto e sostenuto da tempo dal padre della piccola, Mdliton Gazi, che nel frattempo ha denunciato la Fondazione Fobap. Le indagini proseguiranno con altri interrogatori nei prossimi giorni a Serle.

 

19 novembre 2018 – Aggiornato alle







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