Il videoselfie di un migrante durante le fasi dello sbarco clandestino da un gommone ha incastrato due scafisti algerini: la polizia è così risalita a loro e li ha bloccati. I due sono accusati di aver condotto in Italia trenta migranti. Sbarcati a Lampedusa, i sospettati sono poi stati trasferiti a Pozzallo e per loro è scattato il fermo, disposto dalla procura della Repubblica di Agrigento. Nel corso del’operazione, inoltre, una donna marocchina è stata arrestata dalla squadra mobile di Ragusa perchè è tornata in Italia nonostante fosse già stata espulsa: ha precedenti per reati contro il patrimonio.

Secondo i testimoni, i due scafisti, di 27 e 25 anni, hanno condotto fino a Lampedusa il gommone partito dalle coste libiche. L’accusa nei loro confronti è aggravata perché avrebbero sottoposto a “trattamento inumano e degradante” i migranti, adesso ospiti dell’hotspot di Pozzallo per essere visitati e identificati.

Tutto ha preso il via nella tarda serata di giovedì, quando una motovedetta della Guardia costiera di Lampedusa ha avvistato un gommone di sette metri, carico di migranti, in acque territoriali italiane. I 32 passeggeri sono stati trasbordati a bordo del mezzo militare e condotti a Lampedusa. Il gommone utilizzato dagli scafisti è stato trainato sino al molo di approdo e sequestrato. Già prima del trasferimento dei migranti a Pozzallo, sono scattate le indagini, grazie a uno scambio di informazioni tra le squadre mobili di Agrigento e Ragusa. Le foto dei migranti sbarcati a Lampedusa e le prime attività informative acquisite sul molo hanno permesso ai poliziotti di Ragusa di individuare i sospettati ancora prima del loro arrivo a Pozzallo. Così, non appena sbarcati, i due sono stati separati dal resto dei migranti.

Oltre alle testimonianze dei migranti, è stato importantissimo esaminare il videoselfie girato da uno dei passeggeri del gommone, un marocchino, che nel filmare le fasi del viaggio ha inquadrato più volte gli scafisti mentre conducevano il gommone. I due fermati sono stati trasferiti nel carcere di Ragusa.


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