Il tradizionale manifesto giallo di Amnesty International con la scritta “Verità per Giulio Regeni” è stato rimosso dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia (oggi guidata dal leghista Massimiliano Fedriga) in piazza Unità d’Italia, dove era stato esposto nel 2016 personalmente dalla ex presidente della Regione, Debora Serracchiani (Pd). Lo striscione è stato tolto per far spazio agli addobbi per il campionato calcistico europeo Under 21. Nessun commento sulla vicenda da parte della regione.

Una scelta che arriva a un giorno dall’appello dei genitori di Giulio, Paola e Claudio di ritirare “immediatamente dell’ambasciatore italiano al Cairo”. L’Egitto di Al Sisi continua a sabotare le indagini sul sequestro, la tortura e l’omicidio di loro figlio Giulio. Oltre a non collaborare con le indagini, gli egiziani attraverso la Nsa, il servizio segreto civile egiziano, continuano a mettere pressione e intimidire l’Ecrf, la commissione egiziana per i diritti e le libertà a cui la famiglia di Giulio si è rivolta per la propria difesa al Cairo. “Cercano di sabotare il nostro lavoro per la ricerca della verità sulla morte di Giulio” denunciano dall’Ecrf. I funzionari della Nsa che indagano su di loro sono infatti gli stessi sotto inchiesta della procura di Roma con l’accusa di aver partecipato certamente al sequestro di Giulio.


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