REGGIO CALABRIA – È stato arrestato dopo quasi due giorni di ricerche Ciro Russo, il 42enne di origine napoletana che ieri mattina ha tentato di uccidere l’ex moglie, Maria Rosaria Rositani, dandole fuoco. Gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Reggio Calabria lo hanno scovato in centro città, nei pressi di una pizzeria, dove probabilmente stava andando a comprarsi la cena.

Secondo le prime indiscrezioni, non avrebbe opposto resistenza. Da ore gli investigatori gli stavano con il fiato sul collo. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, era stata trovata una pista “calda”. Nel tardo pomeriggio, una squadra supportata da specialisti di Roma, era uscita per braccarlo e il blitz è andato a buon fine.

 “La paziente è in prognosi riservata. Ha ustioni su oltre il 50% del corpo, sono ustioni profonde al viso e agli arti in particolare, e ha difficoltà a respirare”, ha detto oggi a una trasmissione Rai Giuseppe Giudice, direttore Centro Grandi Ustioni del Policlinico di Bari dove è ricoverata Maria Rosaria Rositani,  “Al momento è vigile e le condizioni sono stabili  – ha aggiunto -. Stamattina la paziente ha chiesto di denunciare l’accaduto alla Procura della Repubblica”. E ha concluso: “Per una paziente ustionata la prognosi non viene sciolta prima di un lungo periodo.
Con le ustioni le condizioni possono degenerare da un momento all’altro. Nella notte è stata sottoposta ad un intervento innovativo di escarectomia per consentire una guarigione migliore”.


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