REGGIO CALABRIA. Tre appartamenti, altre unità immobiliari e un garage: mezzo milione di euro di beni confiscati a un presunto capocosca della ‘ndrangheta nel Reggino, il 72enne Giuseppe Nucera, attualmente in carcere e ritenuto il capo del “locale” di Galliciano’, frazione di Condofuri. La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito il provvedimento emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale reggino, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Direttore della stessa Dia Le indagini secondo la Dia di Reggio Calabria hanno consentito di accertare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati, risultati di provenienza illecita.

Nucera nel 2001 era stato condannato dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria per associazione per delinquere di stampo mafioso perché ritenuto organico alla cosca facente capo a Giuseppe Caridi, federata con la cosca “Libri” di Reggio Calabria. Nucera, soprannominato “zio Pino”, è stato ritenuto, nello specifico, la persona preposta alla riscossione di tangenti.


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Mario Calabresi
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