Ci sono anche i parenti stretti di 500Tony nell’operazione dei carabinieri al campo nomadi di via Bonfadini a Milano. Fino ad ora il baby rapper che vive nel campo rom di zona Corvetto era finito su giornali e siti internet soltanto per via del successo mediatico, delle visualizzazioni ottenute dai suoi video e del suo atteggiamento strafottente e provocatorio da rapper consumato, nonostante la sua età: 9 anni. Ora però è il suo legame di parentela con Angelo Guarnieri (lo zio) e Fiorante (il padre) a far notizia.

“Non ho voglia, sono stanco, io comando, non lo faccio. Sono pigro, sono fatto perchè mi fumano accanto” canta il baby-fenomeno nel video che lo ritrae nel campo nomadi in cui vive. Ieri mattina quella stessa zona è stata visitata dai carabinieri che hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Luigi Gargiulo.

I capi che gestivano le operazioni di riciclaggio sono Angelo Guarnieri, 67 anni e i suoi figli, Fiorante e Cristian. Ognuno aveva un proprio ruolo: chi operava da contabile e chi controllava la qualità della refurtiva portata al campo; a finire in manette anche tre loro ‘collaboratori’ che però non abitavano nel campo e che avevano il compito di controllare i ladri che si rivolgevano al clan di ricettatori. L’operazione nel campo nomadi di via Bonfadini ha visto impegnati, oltre che i carabinieri del comando di Novara e i colleghi della stazione di Milano Porta Monforte, anche i militari del III Reggimento Lombardia: complessivamente, hanno agito quasi un centinaio di carabinieri.

Un anno fa un ‘colpo’ molto importante venne dato alla banda con la scoperta, in un appartamento di Argenta (Ferrara), della cassaforte dei sinti: murata dentro un termosifone, conteneva 150 mila euro in contanti e quasi un milione di preziosi oggetti in oro e orologi di grande marca.


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