UDINE – “E’ mancata la determinazione, la voglia di andare a vincere la partita”. Eusebio Di Francesco è molto lucido nell’analizzare la quarta sconfitta della Roma in campionato: “La prestazione c’è stata, non posso dire che la squadra non sia entrata in campo per mettere l’Udinese alle corde e per fare la partita. Nel primo tempo abbiamo avuto l’80% di possesso palla: siamo mancati solo negli ultimi 15-20 mt: abbiamo creato occasioni ma non abbiamo concretizzato. Il problema è che manchiamo nei particolari. Non possiamo permetterci di prendere gol da una rimessa laterale lontana dalla porta. Siamo qui sempre a leccarci le ferite. Purtroppo queste partite si determinano da alcuni episodi e noi non siamo mai bravi a portarli dalla nostra parte”.

SONO AVVELENATO, DOBBIAMO CREDERE DI PIU’ IN CIO’ CHE SI FA – Il tecnico giallorosso sembra sapere qual’è la ricetta per non incappare in queste ricadute: “Dobbiamo credere di più a quello che si fa. E’ inutile cercare alibi, dopo il gol abbiamo dato fiducia agli avversari, rischiando in qualche ripartenza. In quei 55′ prima del gol loro una squadra grande deve far gol. Sono avvelenato. Mi aspettavo tre punti e che la squadra dominasse, ma è la dimostrazione che nel calcio non sempre dominando la partita riesci a vincere”.

NON PENSAVAMO GIA’ AL REAL – Di Francesco non crede che la Roma abbia perso perché con la testa pensava già al Real Madrid: “Per me no, la partita più importante era questa e lo sapevamo. Ho visto il Real prendere 3 gol e non c’è stata partita, non è paragonabile alla nostra sconfitta. Il modo in cui abbiamo perso ci dice che dobbiamo lavorare in maniera differente”.

EL SHAARAWY: SCONFITTA E’ ANCHE COLPA MIA – Stephan El Shaarawy è amareggiato e si prende le proprie resposabilità: “Abbiamo creato tanto e con un gol le cose si sarebbero messe diversamente. Perché la rete dà sicurezza e l’1-0 ci ha tolto convinzioni e lucidità. Non aver segnato ha fatto la differenza. Anche io ho avuto una occasione su assist in avvio di Pellegrini che di solito non sbaglio. Dobbiamo avere più cattiveria sottoporta e prenderci le nostre responsabilità perché giochiamo con la Roma. Loro hanno giocato in modo stretto e compatto, era difficile trovare gli uomini sulle linee e il mister ci ha chiesto di giocare sulle fasce. In parte ci siamo riusciti: io e Kluivert e nel primo tempo le occasioni le abbiamo avute”. 


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml