ROMA – Se si guardano i numeri, non c’è dubbio che Stephan El Shaarawy sia il giocatore della Roma che in questa stagione ha inciso di più. L’attaccante 26enne è l’unico della rosa ad essere andato in doppia cifra (non segnava così tanto dal 2013) e ora che ogni partita è una sorta di spareggio per andare in Champions League, il suo contributo risulta ogni volta più decisivo. “Finalmente ho ritrovato continuità e sono contento di come sto giocando, non solo in fase realizzativa ma anche nella prestazione – ha spiegato a Sky Sport il Faraone, che quest’anno ha collezionato anche 5 assist -. Il fatto che ci siano sei o sette squadre in lotta per la Champions è una cosa inaspettata ma non troppo, perché in tante hanno dimostrato di poter competere con grandi risultati e ci sono stati meriti e demeriti. Le squadre più in alto hanno perso punti dando modo ad altre di restare agganciate. E in questa fase contano l’aspetto fisico e mentale e l’esperienza”.

La rinascita con Ranieri

In questo senso, insomma, l’arrivo di Ranieri è stato salvifico per tutta la truppa giallorossa. Di sicuro lo è stato per El Shaarawy, che con Di Francesco non aveva un rapporto idilliaco (naufragato ulteriormente dopo gli inspiegabili 120 minuti di panchina a Oporto), mentre al nuovo tecnico riserva grandi elogi malgrado negli ultimi tempi proprio Sir Claudio lo abbia arretrato in campo, chiedendogli maggiori sacrifici: “Il mister ci chiede molto lavoro in entrambe le fasi, soprattutto in quella difensiva, e ultimamente sto giocando più dietro. Però ci sta dando compattezza di squadra, è un allenatore molto pragmatico e saggio e noi lo stiamo seguendo”.

El Shaarawy: “COn Dzeko tutto risolto”

Poco più di un mese fa, negli spogliatoi dello stadio Mazza di Ferrara, El Shaarawy e Dzeko venivano alle mani durante una lite furibonda all’intervallo della sfida persa con la Spal. A quanto pare quell’episodio è ormai dimenticato, dato che i due protagonisti sembrano aver ritrovato la sintonia dei giorni migliori. Per farsene un’idea, basta dare un’occhiata agli ultimi due gol segnati dalla Roma: contro l’Udinese, il Faraone ha regalato a Dzeko un assist delizioso per il gol vittoria, mentre a San Siro contro l’Inter i ruoli si sono invertiti ed è stato il bosniaco a mandare in porta il compagno. “Ci stiamo trovando bene, Edin gioca per la squadra e vuole partecipare al gioco: quanto successo a Ferrara è un capitolo chiuso – ha tagliato corto l’azzurro – ci sta che in uno spogliatoio ci sia un episodio negativo, nel finale di stagione c’è stanchezza anche mentale, ma tutti vogliamo qualcosa e allora si litiga. L’importante è che tutto si sia risolto”.

Il nodo del rinnovo

A fine stagione, visti anche i numeri eccezionali di questa stagione, la dirigenza della Roma dovrà mettersi al tavolo con El Shaarawy e il suo agente per discutere del rinnovo del contratto (che scade a giugno 2020). L’entourage dell’esterno chiede un ingaggio da 2,5 milioni di euro, mentre l’offerta della società al momento non supera i 2 milioni. Di questo argomento, però, il Faraone per il momento non vuole sentir parlare: “Sto trovando molta continuità e di questo sono contentissimo. Mi trovo molto bene a Roma ma, come già ho detto alla società, parleremo di tutto a fine anno. Adesso è il momento di concentrarci sul presente e sulla qualificazione Champions”.

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