ROMA – Tutti lo danno ormai in partenza, pronto a dire addio alla Roma per volare a Milano tra le braccia di Antonio Conte, come ha fatto Lukaku ieri. Invece Edin Dzeko domani sera all’Olimpico sarà ancora al centro dell’attacco della Roma nella prestigiosa sfida contro il Real Madrid. Lo ha ammesso Fonseca alla vigilia della sfida amichevole, che mette in palio una poco ambita Mabel Green Cup, ma che arriva pure a due settimane esatte dall’esordio in campionato contro il Genoa e dirà molto del reale stato di forma della truppa giallorossa.

Il tecnico in questi giorni ha lavorato a Trigoria cercando di ignorare la valanga di indiscrezioni e voci di mercato che ronzano attorno ai suoi giocatori. Ma su Dzeko non ha alcun dubbio: “Domani sera contro il Real giocherà e partirà da titolare”, ha sentenziato Fonseca a Sky Sport provando disperatamente a blindare il suo giocatore più forte. “Il nostro gioco al momento verte intorno a Dzeko e lui è un nostro giocatore. Al momento conto assolutamente su di lui, senza pensare a distrazioni di mercato. Icardi? È un grande giocatore, ma io non parlo di giocatori di altre squadre”.

Il tecnico portoghese sa che domani sera il Real Madrid non verrà certo a fare una passerella, specie dopo le svariate figuracce rimediate nelle amichevoli estive, come quella persa 7-3 contro i cugini dell’Atletico. Nel precampionato spalmato in giro per il mondo, la squadra di Zidane ha faticato più del previsto a mostrare un gioco decente, mostrando ancora parecchie lacune in attacco. Ecco perché Florentino Perez, dopo Hazard, vorrebbe regalare a Zizou un altro mostruoso crack, il colpo di mercato destinato a sconquassare l’estate: Neymar. Oggi il Psg ha ammesso che la trattativa è in stato avanzato e che l’affare si può fare. Fonseca, dal canto suo, ha altri problemi a cui pensare. Convive infatti quotidianamente con il serio rischio che, da un giorno all’altro, tutto il suo reparto offensivo (Schick, Dzeko e Defrel) possa fare i bagagli e salutare per sempre. Ma non solo, perché la rosa è ancora sprovvista di un centrale difensivo titolare da affiancare a Mancini: sfumato Alderweireld, Petrachi è virato su Lovren e Rugani, ma nessuno dei due convince più di tanto. “Stiamo lavorando per portare il prima possibile un altro difensore centrale, perché ne abbiamo tre – ammette sinceramente Fonseca -. Comunque non si parla mai solo di difensori ma di comportamento di squadra. Io sono soddisfatto del comportamento difensivo collettivo in questo momento. Semmai ho più esigenza di implementare il processo offensivo. Ritengo che bisogna avere equilibrio dopo quattro settimane di lavoro. E’ evidente che ci sono giocatori più vicini a quello che chiedo e giocatori più lontani ma non mi piace andare sui singoli in questo momento, non sarebbe giusto dopo poche settimane; sono soddisfatto dell’attitudine e della apertura della squadra a quello che chiedo. In generale tutti stanno rispondendo bene”. 

Domani sera non prenderanno parte alla partita dell’Olimpico gli infortunati Pastore, Veretout e Nzonzi, con quest’ultimo che ha le valigie pronte. Sarà insomma una Roma ancora non definitiva e in cerca di conferme: “Siamo all’inizio di una fase di trasformazione della squadra e la cosa più importante per me è il gioco e l’identità della mia squadra – ha aggiunto Fonseca alla vigilia del test – Dobbiamo giocare con coraggio contro il Real, questo conta più del risultato”. 
 


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Carlo Verdelli
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