ROMA – A due settimane all’esordio in campionato, la Roma è una squadra ancora profondamente incompleta e con un reparto, quello offensivo, che attende da mesi una restaurazione finora incompiuta. Già, perché più passa il tempo e più diventa difficile per Petrachi resistere all’offensiva dell’Inter nei confronti di Edin Dzeko. L’agente del giocatore e la dirigenza nerazzurra lo hanno fatto capire chiaramente: fanno sul serio per il bosniaco e, presto o tardi, alzeranno l’offerta fino ai venti milioni richiesti dal club capitolino. Petrachi, che questa mattina ha seguito da vicino l’allenamento della squadra a Trigoria, sta prendendo tempo. Non ha in mano un’alternativa, perché Higuain rimane inamovibile nella scelta di restare a Torino e perché Icardi rappresenta un piccolo sogno da un lato, ma una grande incognita dall’altro. Trattare con la moglie-agente è una faccenda molto faticosa e l’argentino, che dal punto di vista fisico ha bisogno di rimettersi in sesto, ha già detto di no due volte alle avances giallorosse. Perfino Juan Jesus oggi ha provato a convincere Maurito a venire alla Roma, scrivendogli su Instagram un inequivocabile “Ti aspetto”.

Da Olsen a Nzonzi, fino a Gonalons: c’è un’intera squadra di esuberi da vendere

Il problema è che nessun grande attaccante in questo momento sembra disposto a fare i salti mortali per venire alla Roma, il che complica parecchio il lavoro di Petrachi. Il quale, oltre alle entrate, deve scervellarsi anche per trovare una sistemazione alle tante zavorre lasciate in eredità da Monchi: c’è infatti una fila assai lunga di esuberi, da Olsen a Nzonzi passando per Gonalons e Pastore, che non rientrano nei piani di Fonseca e che sarà molto difficile riuscire a piazzare a condizioni favorevoli. Come se non bastasse, il tecnico in questi giorni ha chiesto spiegazioni e chiarimenti al ds sullo stato del mercato, dato che finora è stato costretto a lavorare con una difesa ancora sprovvista del centrale titolare, ma soprattutto con un reparto offensivo che, dall’oggi al domani, potrebbe essere azzerato dal mercato estivo. Defrel, ad esempio, che contro l’Athletic Bilbao è partito titolare, qualche giorno fa era a un passo dal trasferimento al Cagliari. Poi l’affare è saltato per questioni economiche e quindi si è riaggregato silenziosamente al gruppo rimettendosi a disposizione: ma è ovvio che da un momento all’altro può rifare i bagagli. Rischia di dire addio a breve anche Patrik Schick, che non ha mai convinto Fonseca e che continua a rifiutare offerte da mezza Europa perché ormai ha in mente una sola destinazione: il Borussia Dortmund.

Pau Lopez: “La Roma deve finire in alto. Stiamo seguendo le indicazioni di Fonseca”

Mentre Olsen è sempre più vicino al trasferimento al Montpellier (sarà un prestito con diritto di riscatto e la Roma pagherà parte dell’ingaggio), oggi ha parlato a Sky Sport Pau Lopez. Lo spagnolo arrivato dal Betis è il portiere più costoso della storia giallorossa e nelle amichevoli disputate finora ha dato l’idea di essere pronto a diventare un punto di riferimento per tutto il gruppo. Domenica Pau Lopez sfiderà all’Olimpico il Real Madrid, che all’età di undici anni lo scartò in un provino perché lo considerava troppo gracile. “Quelle con il Real sono sempre partite speciali e caratterizzate da una grande attesa – ha detto il portiere-. Un ricordo in particolare? Se devo dirne uno, penso all’ultima sfida con loro, quando con il Betis li abbiamo battuti 2-0”.
Fin dai primi giorni di ritiro Pau Lopez ha ricevuto parecchie indicazioni da Fonseca, che considera il portiere un elemento aggiunto della difesa, una sponda a cui i difensori devono rivolgersi quando il pressing avversario si fa insostenibile. “Stiamo lavorando, seguo molto le indicazioni dello staff tecnico e di Fonseca che vuole una squadra alta e compatta – ha aggiunto l’estremo difensore -. Accanto al lavoro di squadra poi c’è quello specifico che sto facendo con il preparatore dei portieri Marco Savorani. Sto lavorando anche sulla tecnica, qui sto curando i dettagli, sia a livello individuale sia di squadra. Obiettivi? Preferisco non parlarne a inizio stagione. La Roma è un club storico ed è giusto essere ambiziosi, deve finire il più in alto possibile”. 
 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml