ROMA – “A Roma sto bene, qui c’è la mia vita”. Kostas Manolas prova a tranquillizzare i tifosi della Roma che negli ultimi tempi hanno avuto la conferma di come il greco sia l’impalcatura imprescindibile su cui si regge tutta la difesa romanista. Senza di lui, il reparto arretrato giallorosso è collassato collezionando una figuraccia dietro l’altra, il che spiega perché l’idea che a giugno possa lasciare la Roma terrorizzi gran parte della tifoseria. In attesa che il finale di stagione chiarisca meglio le strategie di mercato giallorosse, il difensore punta a tornare in campo domenica nella sfida cruciale contro il Napoli: dopo aver lasciato il ritiro della Grecia per infortunio, Manolas ha fatto subito ritorno a Roma per lavorare agli ordini di Claudio Ranieri e recuperare il prima possibile. 

MANOLAS: “LA MIA FAMIGLIA E’ FONDAMENTALE” – Diventato con l’addio di Strootman l’acquisto più longevo della proprietà americana ed entrato nel cuore dei tifosi per il gol del 3-0 al Barcellona, Manolas è ormai da mesi al centro di voci di mercato che un giorno lo accostano alla Juventus e quello dopo alle big della Premier League. La Roma ha fissato su di lui una clausola da rescissoria da 36 milioni ben sapendo che, in caso di mancato accesso alla Champions, trattenerlo nella Capitale sarebbe molto difficile. Il suo procuratore Mino Raiola si sta già muovendo, cercando di capire chi sarà l’interlocutore della società giallorossa, dato che Monchi se ne è andato e non è detto che Frederic Massara venga confermato da Pallotta nel ruolo di ds.

“La mia vita è molto semplice – ha raccontato Manolas in un’intervista al programma greco ‘Il turista’ -, trascorro gran parte del mio tempo libero a casa, con la mia famiglia. Mi piace. Affronto la carriera come la vita. Posso andare in alto e ottenere ottimi risultati ma devo sempre rimanere con i piedi per terra e ricordarmi da dove sono partito. Il calcio, così come la vita non ti regala niente. Devi lottare per raggiungere gli obiettivi”.
Il difensore ha poi parlato del suo primo approccio mondo del calcio: “Quando ero ancora un ragazzo ed ero in cerca di una squadra trovai su internet un annuncio dell’Aek Atene che stava cercando ragazzi da tesserare. Dissi ai miei genitori che sarei andato a sostenere il provino, e il club mi prese. Poi però dopo qualche mese l’allenatore mi disse che non ero ancora pronto, così presi un taxi per andare a Fyli e il giorno dopo firmai un contratto da professionista per il Thrasyvoulos. Nella vita bisogna sempre essere sicuri di se stessi. Cosa farò dopo il ritiro? Tornerò a Naxos, che per me è il paradiso. Sono cresciuto lì e ci tornerò”.

DOMANI GLI ESAMI PER EL SHAARAWY – Mentre la contestazione dei tifosi romanisti verso Pallotta arriva fino agli Stati Uniti (uno striscione contro il patron è stato esposto perfino nella gara di Nba tra Boston Celtics e Hornets), a Trigoria il gruppo continua la preparazione in vista del match di domenica contro il Napoli. Stephan El Shaarawy, rientrato a Roma dopo l’infortunio al polpaccio rimediato in Nazionale, si sottoporrà domani agli esami strumentali per capire l’entità della lesione. E sempre domani la squadra tornerà ad allenarsi, anche se mancheranno all’appello ancora molti giocatori impegnati con le nazionali. A metà settimana, invece, dovrebbe tenersi il faccia a faccia tra Ranieri e la dirigenza per decidere quali provvedimenti prendere a proposito della lite tra Dzeko ed El Shaarawy avvenuta a Ferrara contro la Spal. 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml