ROMA – Tanto Napoli, pochissima Roma. La partita dell’Olimpico è stata senza storia e l’ha stravinta (4-1) la squadra di Ancelotti, a segno con Milik, Mertens, Verdi e Younes. Inutile il gol segnato alla fine del primo tempo da Perotti, su calcio di rigore. Eppure la posta in palio era assai più importante per i giallorossi, che nonostante l’arrivo in panchina di Ranieri al posto di Di Francesco rischiano di perdere contatto dalla zona Champions. Per gli azzurri, sempre più saldamente secondi in classifica, è stato invece un utile test in vista della doppia sfida dei quarti di Europa League, contro l’Arsenal.

E’ stata una sfida condizionata dalle assenze, numerose da entrambe le parti, che hanno costretto i due allenatori a fare delle scelte praticamente obbligate. Ranieri ha recuperato in extremis Kolarov e Manolas, ma ha dovuto rinunciare inizialmente per un attacco influenzale pure a Zaniolo. Ancelotti s’è invece presentato all’Olimpico con appena cinque giocatori di movimento in panchina e senza un big per reparto: Albiol, Zielinski e Insigne. Il Napoli è sceso però in campo con meno pressione ed è stato bravo ad approfittare subito dei problemi anche di natura psicologica della Roma, condizionata dai recenti risultati negativi e obbligata a dare una scossa alla sua classifica, per non perdere il treno per la zona Champions. Il bellissimo gol segnato a freddo da Milik dopo meno di 2′ (stop e girata di sinistro di contro balzo su assist di Verdi), di conseguenza, s’è trasformato in una batosta ancora più pesante da assorbire per i giallorossi: rimasti spiazzati in apnea (complice il grande caldo) per quasi tutto il primo tempo. Solo un miracolo di Olsen (31′) ha negato il raddoppio a Verdi, che peraltro ha avuto la colpa di centrare il portiere avversario da due passi. Poi è stato un fuorigioco millimetrico a cancellare la doppietta del pimpante Milik, che aveva firmato il bis con un tap-in sotto misura (36′).

Il Napoli ha dato a lungo la sensazione di essere padrone del campo, complice l’arrendevolezza di una Roma visibilmente disorientata. Ma la formazione di Ancelotti, molto più tonica pure dal punto di vista fisico, ha avuto il torto di non chiudere la partita e ha poi pagato a caro prezzo l’unico errore difensivo commesso nel recupero del primo tempo: con Mario Rui sovrastato troppo facilmente nel duello aereo da Nzonzi e Meret costretto a commettere fallo con una uscita alla disperata su Schick. Rigore chiaro, trasformato con la sua abituale freddezza da Perotti un secondo prima dell’intervallo. L’episodio non è bastato però a cambiare l’inerzia della sfida, che è ritornato sotto il controllo totale degli azzurri con l’inizio della ripresa. Mertens (5′) ha approfittato di un liscio in uscita di Olsen per firmare il raddoppio, su un cross radente di Callejon. Poi è arrivato pure il tris di Verdi (10′), spedito in porta da Fabian Ruiz con una travolgente azione personale. Tutto troppo comodo, peraltro: contro una difesa apparsa quasi ferma. Fazio è riuscito a stento a limitare i danni con un recupero su Milik.

Solamente a questo punto Ranieri si è giocato la carta di Zaniolo, al posto dello spaesato Schick. Ancelotti ha invece perso per due infortuni prima Mertens e poi Hysaj: contrattempi sgradevoli, con l’Arsenal dietro l’angolo. Ma anche la Roma ha provato ad approfittare dell’emergenza diventata per il Napoli ancora più grave dopo gli ingressi obbligati di Malcuit e Ounas. Intorno alla mezzora (28′) Cristante e Zonzi (28′) hanno avuto l’occasione per riaprire la partita, Meret si è però salvato con un bel riflesso e l’aiuto della traversa. Alla fine c’è stata dunque gloria pure per il terzo rincalzo spedito in campo da Ancelotti: il tedesco Younes, che ha chiuso i conti definitivamente in mischia (36′) e ha fatto perdere la pazienza ai tifosi dell’Olimpico. Davvero troppo, il divario tra le squadre in campo.

Roma-Napoli 1-4 (1-1)
Roma
(4-4-2): Olsen, Santon, Manolas, Fazio, Kolarov, De Rossi (36′ st Kluivert), Nzonzi, Cristante, Perotti (37′ st Under), Schick (18′ st Zaniolo), Dzeko (63 Fuzato, 83 Mirante, 2 Karsdorp, 5 Juan Jesus, 15 Marcano, 19 Coric, 53 Riccardi). All.: Ranieri.
Napoli (4-4-2): Meret, Hysaj (23′ st Malcuit), Maksimovic, Koulibaly, Rui, Callejon, Allan, Ruiz, Verdi (29′ st Younes), Milik, Mertens (13′ st Ounas). (22 D’Andrea, 27 Karnezis, 13 Luperto, 18 Gaetano). All.: Ancelotti.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Reti: 2′ pt Milik, 49′ pt Perotti (rig), 4′ st Mertens, 10′ st Verdi, 36′ st Younes
Angoli: 7-4 per il Napoli
Recupero: 2′ e 2′
Ammoniti: Schick, Maksimovic, Manolas, Dzeko, Milik, Kolarov Spettatori: 36.525.


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