ROMA – Comincia domani contro il Genoa l’anno zero della Roma, come lo hanno definito in coro in questi mesi sia Petrachi che Fonseca. Dopo la rivoluzione estiva che ha portato ai dolorosi addii di Totti e De Rossi, dopo il sesto posto e le contestazioni a Pallotta, dopo le cessioni eccellenti di Manolas ed El Shaarawy, domani i giallorossi tornano in campo più che per voltare pagina, per iniziare daccapo una nuova storia. Per ironia della sorte, domani sera all’Olimpico si vedrà una squadra composta per dieci undicesimi da giocatori che l’anno scorso fallirono la qualificazione in Champions, eccezion fatta per il portiere che sarà Pau Lopez. Eppure Fonseca, che attende ancora un centrale difensivo titolare e sarà costretto a rispolverare Fazio e Juan Jesus, si dice fiducioso di poter partire alla grande. “In queste settimane siamo cresciuti e siamo pronti per l’esordio – ha detto il portoghese- è vero, cerchiamo un difensore di qualità e sì, avrei preferito averlo magari un po’ prima. Rugani? È uno bravo, ma non parlo di chi non è qui”.

Mister, che emozioni ha vissuto in questi mesi?
“Ho già vissuto questa esperienza, ma domani sarà la prima partita ufficiale. Sono motivato e fiducioso, i tifosi ci sosterranno ed è lo scenario ideale per iniziare la stagione”.
Quanto è migliorata la sua squadra?
“Sono sicuro che la squadra abbia avuto un’evoluzione positiva, la percepisco in crescita e pronta. C’è ancora molto da lavorare ovviamente, ma la squadra è pronta”.
Parliamo di Dzeko, lei ha avuto un ruolo decisivo nel farlo sentire importante e nel fargli cambiare idea. Cosa vuol dire poter contare su di lui?
“Ovviamente sono molto soddisfatto della permanenza di Dzeko. Devo confessare che dal primo giorno ero fiducioso che sarebbe rimasto con noi. Il suo rinnovo era un mio desiderio, le cose hanno avuto un esito positivo, ma ho sempre creduto che sarebbe rimasto. E’ un giocatore importante per noi”.
Mancini giocherà titolare? L’arrivo di un centrale resta sempre la priorità?
“L’ho già detto, non è un segreto, siamo alla ricerca di un difensore centrale. Cerchiamo un centrale d’esperienza che migliori la qualità della rosa. Non è facile, ne abbiamo parlato con Petrachi, non dobbiamo prendere un giocatore tanto per prenderlo ma per migliorare la squadra. Dobbiamo stare attenti. Mancini è giovane, sta crescendo bene, era abituato a un sistema di gioco diverso. Sono soddisfatto della sua evoluzione, in ogni caso domani giocheranno Fazio e Juan Jesus”.
Lei ha convinto i giocatori, il prossimo obiettivo sarà convincere i tifosi. Pensa di poter diventare l’Antonio Conte della Roma? La ritiene una scommessa che può vincere?
“Non so se la chiamerei una scommessa con me stesso. Sono arrivato alla Roma con grande ambizione, dal primo giorno credo che siamo una squadra forte, che lotterà con tutti fino all’ultimo e che renderà orgogliosi i tifosi. Siamo qui con la convinzione di lavorare e di fare qualcosa di speciale”.
Riccardi poteva rientrare nella trattativa per Rugani, sarebbe disposto a sacrificarlo?
“Nessuno ha parlato con me di questa questione e non è diventata concreta, essendo in piena sintonia con Petrachi. Tutti hanno grandi speranze in Riccardi, è stato a lungo infortunato, devo conoscerlo meglio ma ha talento. E’ ingiusto mettergli pressione, è un talento che deve crescere e lavorare per migliorare. E anche io ho bisogno di conoscerlo meglio”.
La Roma inizierà con la stessa squadra dell’anno scorso, cambia solo il portiere ma sono andati via tre titolari. È soddisfatto del mercato? Schick come mai non è riuscito a esprimere il suo talento?
“Sono pienamente soddisfatto della rosa, i giocatori hanno risposto bene al lavoro quotidiano. Schick ha la dura concorrenza di Dzeko, posso dire che adesso è con noi, domani sarà convocato. In generale ci sono giocatori a cui serve tempo per adattarsi, altri meno. Probabilmente Schick avrà bisogno di tempo, ma domani sarà convocato e sarà pronto nel caso in cui dovessi schierarlo”.
Il centrocampo è cambiato molto, chi può giocare meglio nel ruolo di regista?
“Devo confessare che è un reparto che mi provocherà un po’ di mal di testa… Sono tutti giocatori di livello, Veretout è un po’ indietro ma avrò sempre difficoltà a scegliere due giocatori in quel reparto. Cristante ha assimilato più rapidamente le nostre idee e partirà titolari, Pellegrini e Diawara sono arrivati tardi ma hanno imparato in fretta. Si tratta di un ruolo delicato nel mio giocoLa concorrenza è enorme ma è un fattore positivo, avrò sempre difficoltà a scegliere 2 titolari sul 4”.
Interverrete sul ruolo di esterno o pensa di avanzare Florenzi?
“La ritengo una possibilità, che abbiamo già provato in allenamento. La risposta di Alessandro davanti è stata positiva”.
La Roma cerca un centrale d’esperienza, è arrivato Çetin: può far già parte della rosa? Veretout è pronto per giocare?
“Veretout non è nella forma migliore, è stato fermo parecchio ma sarà convocato, potrei anche schierarlo se lo ritengo opportuno. Riguardo Çetin, è stata un’opportunità: è stato visionato dal club, ha caratteristiche fisiche importanti ma è un giocatore per il futuro. Vedremo cosa succederà. Ora si sta allenando con noi, ma è una scommessa per il futuro”.
Si aspettava questo ritardo per il difensore centrale? Rugani è il profilo giusto?
“Non parlo di giocatori che non fanno parte della mia rosa. Rugani è un buon giocatore ma non è qui, non parlerò di lui. riguardo il centrale, ribadisco che dobbiamo prendere un giocatore che migliori la qualità della rosa, non è facile trovarlo. Avrei preferito averlo da inizio stagione, ogni allenatore risponderebbe di sì a questa domanda, ma ho piena fiducia in Fazio, Jesus, Mancini e Cetin. Non ho alcuna preoccupazione al riguardo, ho totale fiducia nei miei giocatori”.
Parliamo di Zaniolo, che tipo giocatore sta scoprendo?
“E’ un calciatore che ha fatto un ottimo precampionato. E’ un giocatore forte e di qualità, deve migliorare a livello tattico, ma diventerà uno tra i migliori in Italia. sicuramente abbiamo grande fiducia sul suo rendimento di questa stagione”.
Alcuni tifosi sono preoccupati per lo stile di gioco molto offensivo, cosa pensa di fare per superare il problema del tatticismo delle squadre avversarie? Il percorso di Kluivert come procede?
“Inizio con Kluivert, è un giocatore giovane sul quale abbiamo tanta fiducia. Anche lui ha bisogno di capire meglio il tipo di gioco che chiedo, ma è in crescita. sullo stile di gioco, dico che vincere non basta. Voglio una squadra che attacca, su questo punto non arretro. Ritengo che la squadra farà questo tipo di calcio, dobbiamo essere pronti a contrastare le situazioni di ripartenza. Voglio una squadra dominante, giocheremo spesso davanti all’area avversaria. La miglior difesa è il possesso palla”.
Domani arriva il Genoa, le preoccupano le caratteristiche offensive degli attaccanti rossoblu?
“Il Genoa è una squadra forte nel complesso, brava nelle ripartenze, arriva in velocità a giocare per i loro attaccanti. La squadra risponderà positivamente, abbiamo lavorato bene sulla tattica e sono sicuro che daremo una risposta positiva”.
Quando ha parlato del difensore centrale, il primo nome che è venuto in mente è quello di Manolas, un giocatore venduto per necessità. Pensa che il suo cammino sarà legato per forza alla qualificazione in Champions o pensa di avere tempo per un programma più lungo anche senza qualificazione?
“Ovviamente sono legato ai risultati come tutti gli allenatori, devo fare risultati per soddisfare le ambizioni della Roma. Le aspettative sono alte ma sono fiducioso sulla nostra stagione, i risultati parleranno da sé. Ho due anni di contratto e come ho già detto punto a restare alla Roma a lungo”.


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