ROMA – Semmai ce ne fosse ancora bisogno, contro il Genoa la Roma ha ricevuto l’ennesima conferma che la difesa è il vero punto debole della squadra di Fonseca. Non sarebbe corretto, però, spingere il tecnico portoghese sul banco degli imputati, dal momento che sono due mesi che va ripetendo in pubblico quanto sia necessario per il bene di tutti acquistare un centrale difensivo titolare. La galleria degli orrori messa in mostra ieri sera all’Olimpico da Fazio e Juan Jesus (ma anche quando è entrato Mancini le cose non sono migliorate) costringe Petrachi a rimboccarsi le maniche per accontentare il suo allenatore. Dovrà però fare in fretta il ds, perché sarà pur vero che “il mercato così lungo è un’agonia” come ha detto ieri sbuffando, ma al termine della sessione estiva manca solo una settimana e tra sei giorni c’è il derby con la Lazio. Un appuntamento che può segnare sì una svolta, ma al tempo stesso può anche ferire mortalmente le ambizioni della truppa giallorossa

Nkoulou, la Roma risponde: “Mai contattato calciatori del Torino”. Si torna a trattare per Rugani

Petrachi continua a lavorare sottotraccia per Nkoulou, ma i vecchi dissapori legati al suo burrascoso divorzio dal Torino hanno fatto alzare al massimo la tensione con Urbano Cairo che ieri sera ha tuonato: “La Roma non può contattare i nostri giocatori. C’è una penale da 900 mila euro, quindi lo contattino pure così noi ci prendiamo i soldi…”. La risposta del club capitolino non si è fatta attendere e, tramite una nota ufficiale sul proprio sito, da Trigoria oggi hanno spiegato di non aver mai contattato alcun calciatore del Torino e di non avere alcun interesse a farlo. A quanto pare, insomma, Fonseca può dire addio a Nkoulou, ma pure a Lyanco o Izzo. Non stupisce allora che nelle ultime ore la dirigenza giallorossa abbia ripreso i contatti con la Juventus per Rugani. Il quale continua a non convincere fino in fondo né l’allenatore né il ds, ma rimane uno dei pochissimi obiettivi alla portata della Roma e ha l’indubbio pregio di conoscere già molto bene le dinamiche della Serie A. Dopo lo stop alla trattativa registrato nei giorni scorsi, l’obiettivo di Petrachi e Paratici è di trovare un accordo che possa portare alla fumata bianca. Il nodo però rimane la distanza sulle valutazioni: per la Juventus il difensore ha un valore di circa 35- 40 milioni, mentre per la Roma almeno dieci milioni di meno. Sullo sfondo rimane sempre la pista che porta a Lovren: in questo caso l’affare era deragliato per un bonus stagionale da un milione di euro. Malgrado qualche guaio fisico e una cronica lentezza, il croato rimane però la prima scelta di Fonseca e Petrachi, che tra l’altro aveva già trovato l’accordo con il Liverpool.

Perotti fuori due mesi: lesione al retto femorale sinistro. Petrachi ora cerca un esterno

Le brutte notizie per il duo Fonseca-Petrachi hanno varcato i confini del reparto arretrato e sono piombate su quello offensivo. Oltre al difensore, la Roma si vede costretta a rimediare sul mercato anche un esterno d’attacco dato che Diego Perotti starà fermo per ben due mesi. L’attaccante argentino ha svolto stamane dei controlli strumentali in seguito all’infortunio riportato sabato e l’esito è stato più triste del previsto: gli esami hanno evidenziato una lesione miotendinea al retto femorale sinistro, con tempi di recupero stimati tra i 45 e i 60 giorni. Vista l’emergenza Fonseca potrebbe decidersi a portare un po’ di pazienza e, finché “El Monito” non rientra, tentare di fare affidamento su Kluivert. Il guaio è che il giovane olandese anche ieri sera è sembrato quello più in difficoltà del reparto offensivo, ha corso spesso a vuoto e ha sbagliato una marea di palloni. Un’altra mossa a disposizione del tecnico è quella di avanzare Florenzi sulla linea dei trequartisti promuovendo Zappacosta come terzino titolare. Ma, considerando le entrate derivanti dalle prossime cessioni di Defrel e Olsen, Petrachi potrò permettersi di tornare sul mercato e cercare alla svelta un esterno dai piedi buoni. Nelle ultime ore è tornato di moda il nome di Taison, ala brasiliana che Fonseca ha già allenato allo Shakhtar Donetsk. Nei mesi scorsi il club ucraino non sembrava disposto a scendere dalla valutazione di 30 milioni, cifra ritenuta eccessiva a Trigoria per un giocatore di 31 anni. Chissà che adesso le condizioni non siano cambiate. 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml