ROMA – Il braccio di ferro tra Roma e Inter per Nicolò Barella sta causando effetti collaterali assai inattesi. Il controsorpasso dei giallorossi, decisi a offrire al Cagliari 35 milioni più il cartellino di Defrel, ha scatenato l’irritazione dei dirigenti interisti che con il centrocampista sardo avevano un accordo verbale ormai da settimane. Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ritiene però l’offerta della Roma molto più soddisfacente (l’Inter offriva 36 milioni più 4 di bonus) e sta spingendo il proprio gioiello verso la Capitale. L’Inter però non ci sta e così, anche per non farsi trovare impreparata in questa sfida di mercato senza esclusione di colpi, è tornata alla carica per Lorenzo Pellegrini. Marotta, che proverà fino all’ultimo a spuntarla per Barella, è andato in pressing sul centrocampista romano attraverso numerose chiamate al suo procuratore Giampiero Pocetta.

È bene ricordare che Pellegrini, incoronato da Totti nella sua conferenza d’addio come suo erede nella Roma e meritevole della fascia da capitano anche più di Florenzi, ha una clausola rescissoria da 30 milioni valida ogni anno fino al 31 luglio e che può essere saldata in due rate (una a distanza di 12 mesi dall’altra) da 15 milioni ciascuna. Le speranze dei dirigenti nerazzurri, però, sono destinate a naufragare presto di fronte alla volontà del centrocampista di rimanere nella Capitale almeno per un altro anno. Una scelta, quella di Pellegrini, in netta controtendenza, insomma, rispetto a quanto sta accadendo a Trigoria, dove il desiderio più ricorrente sembra essere quello di abbandonare la nave giallorossa in difficoltà. La Roma su Pellegrini non intende comunque arretrare di un millimetro: non ha alcuna intenzione di venderlo, dato che lo considera un patrimonio tecnico enorme e, dopo gli addii di Totti e De Rossi, vuole puntare anche sulla sua romanità per cercare di recuperare il rapporto ormai ai minimi storici con la tifoseria.

Il braccio di ferro tra Inter e Roma ha prodotto come effetto anche quello di rallentare la trattativa per l’approdo a Milano di Edin Dzeko. Il bosniaco ha ormai da tempo un accordo con Marotta e ha ricevuto da Antonio Conte rassicurazioni sulla sua centralità nel progetto nerazzurro. La Roma però, che dopo aver sistemato il bilancio non ha più l’esigenza di dover vendere a tutti i costi, ha preso tempo e aspetta l’offerta giusta. Nel frattempo Petrachi prosegue i contatti con la Juventus per Gonzalo Higuain: il nodo principale per il Pipita rimane il suo ingaggio, ma i buoni rapporti tra i due club potrebbero portare a una risoluzione che metta d’accordo tutti. 


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