ROMA – Prima il rigore truffaldino, che ha permesso alla Roma di pareggiare in pieno recupero l’amichevole contro l’Athletic Bilbao (2-2), poi le scuse, infine il ringraziamento degli avversari per le ‘beau geste’, sia pure ritardato. Nicolò Zaniolo è stato il protagonista in negativo dell’amichevole giocata ieri sera a Perugia, una sfida che ha avuto una coda polemica per il comportamento del 20enne giocatore giallorosso che ha tratto in inganno l’arbitro Maresca che ha ‘regalato’ il rigore del pari alla Roma convinto che a commettere il fallo di mano fosse stato un difensore della squadra spagnola.

Accerchiato dagli avversari che gli chiedevano di ammettere la colpa, Zaniolo ha fatto prima orecchie da mercante beccandosi non poche critiche via social, anche dai tifosi romanisti, poi a mente lucida e nella notte ha voluto chiedere scusa su Instagram per il mancato fair play:  “A Perugia ho commesso un errore – ha scritto il giovane giallorosso – Nella concitazione del momento non ho avuto la lucidità di capire quanto accaduto nell’area avversaria e ho reagito male alle domande degli avversari che mi sono venuti a chiedere se avessi toccato la palla di mano al momento del rimpallo. Mi sono già scusato con l’arbitro, sento il dovere di farlo anche con i tifosi e con gli avversari”, ha concluso Zaniolo le cui scuse sono state ben accolte dagli avversari che hanno postato via twitter la storia del calciatore e pubblicamente ringraziato per l’ammissione: “Grande Nicolò”.

 


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Carlo Verdelli
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