La penisola del tesoro. L’Italia è ricca di paesaggi e di storia sopra la terra, ma lo è anche sotto al mare. Se immaginassimo di indossare uno scafandro e fare una passeggiata sui nostri fondali, che tipo di paesaggi e di tesori vedremmo intorno a noi? Ce lo racconta chi quelle passeggiate le ha fatte davvero (e noi ne abbiamo fatto il servizio di copertina del prossimo RScienze, l’inserto in edicola mercoledì all’interno di Repubblica). Geologia: sotto al mare ci sono canyon, fiumi di acqua dolce e di fango e molti vulcani sottomarini. Dal Marsili, il più grande d’Europa, che con una frana potrebbe creare onde di 20 metri su Calabria e Sicilia all’Isola Ferdinandea alle fumarole di acqua (fino a 100 gradi di temperatura) simili all’ambiente in ci si ipotizza che sia nata la vita. Biologia: raccontano la ricchezza di prati, alberi di coralli alti fino a 1,5 metri di ogni colore, dal bianco al nero, organismi luminosi (rane pescatrici, meduse bioluminescenti), organismi capaci di vivere senza ossigeno metabolizzando solo metano. Archeologia:  dalla città sommersa di Baia (Napoli) ai relitti di imbarcazioni militari, una ricchezza mai vista che potrebbe raddoppiare i reperti dei nostri musei.
Ecco gli altri servizi.    
Alberi, le regole per vivere mille anni
Quali sono le regole per diventare un albero millenario? Crescere in ambienti remoti e a un ritmo di 0,5 millimetri di diametro all’anno ed essere sincronizzati con l’oscillazione multidecennale dell’Oceano Atlantico, un fenomeno di riscaldamento e raffredamento delle acque che ha carattere ciclico (circa 60 anni) che condiziona lo sviluppo degli alberi (fase calda maggiore crescita, fase fredda minore crescita). Sono i questi i risultati di una ricerca pluriennale dell’Università della Tuscia in collaborazione con il Parco del Pollino e condotta sulle foreste millenarie calabresi e che sarà pubblicata nelle prossime settimane sulle rivista internazionale The Anthropocene Review. Le regole, tuttavia, valgono per tutte le specie in ambiente mediterraneo.
Il Nobel che ama il sottosuolo italiano
Arthur McDonald è stato premiato con il Nobel per la fisica nel 2015 per aver scoperto la massa dei neutrini. Ma fa la spola con l’Italia, anzi sotto l’Italia. E’ tra i leader di un gruppo di ricerca che dà la caccia alla materia oscura. Uno degli esperimenti principali è in una delle grandi caverne dei Laboratori nazionali del Gran Sasso. Ma McDonald frequenta anche la Sardegna. I suoi avi vengono dall’isola di San Pietro, ma lui è tra i promotori del progetto Aria per produrre gas argon in una miniera sarda dismessa.
Programmiamo un contapassi
L’abc del coding nelle scuole primarie e secondarie, con il progetto ScuolaDigitaleTIM in 300 istituti di 15 città. Siamo andati nella scuola media San Pio V di Roma (Aurelio) per vedere due classi (seconda e terza) alle prese con un contapassi da impostare al pc.

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