E’ passato un quarto di secolo da quando Avsi è arrivata in Ruanda: un pèaese straziato dal genocidio più sanguinoso dei tempi moderni. Oggi il paese è in forte crescita economica. Tuttavia gran parte della popolazione affronta ancora le conseguenze del conflitto ed enormi difficoltà per mancanza di accesso ad acqua, cibo e istruzione.  “Da interventi di emergenza umanitaria – spiega Lorette Birara, responsabile AVSI Rwanda –  l’ong ora promuove progetti di sviluppo sostenibile per contribuire alla trasformazione sociale ed economica del paese con un’attenzione particolare all’uguaglianza di genere, tramite progetti che promuovono l’emancipazione femminile e la lotta alla violenza sulle donne”. 

Nelle foto i volti e le storie di chi è nato negli anni ’90, persone che hanno vissuto in prima linea le conseguenze di quel periodo che ha macchiato per sempre la storia del paese e il suo presente. “Nella nostra esperienza – continua Birara – abbiamo visto come le cooperative giochino un ruolo essenziale nella società, in quanto sono imprese che creano opportunità lavorative ma non solo. Sono fondate su principi etici e incentrate sulle persone, e per questo contribuiscono all’uguaglianza, alla giustizia sociale e alla condivisione di valori democratici”.

Foto di Andrea Signori


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