Troppi turisti e il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, vieta i bagni nell’area della Palude del capitano, un Sito d’interesse comunitario (Sic) del Salento. Nell’ordinanza sindacale viene vietata oltre alla balneazione anche l’attività di pesca e qualunque altra attività in grado di danneggiare o alterare i delicati equilibri dei fattori biologici dello specchio d’acqua e delle cavità secondarie.

“Un provvedimento necessario – spiegano dal Comune – perché la pressione antropica sulla Palude (che rientra nel parco di Porto selvaggio) è diventata insostenibile per i delicati equilibri dell’area che è una zona a conservazione speciale, e oggi a rischio a causa del consistente afflusso di persone in questa stagione estiva, che raggiungono la Palude del Capitano a scopo di balneazione, immersione e attività di pesca sportiva. Attività incompatibili con la conservazione degli habitat e la biodiversità dell’area oltre che di disturbo per le specie vegetali e faunistiche presenti.”

Le violazioni dell’ordinanza saranno punite con sanzioni che vanno da 50 a 500 euro


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