GENOVA –  Oltre alla delusione per la battuta d’arresto casalinga in uno scontro diretto per l’Europa, in casa blucerchiata a tenere banco nel dopopartita sono le accuse nei confronti di Gian Piero Gasperini. Secondo quanto riportato dai dirigenti locali, al momento dell’espulsione, l’allenatore dell’Atalanta ha colpito con una manata per allontanarlo il segretario generale della Samp Massimo Ienca nel tunnel che porta agli spogliatoi. Gasperini, uscendo dal campo, ha incrociato il dirigente blucerchiato e secondo l’accusa lo ha colpito, spingendolo. Ienca, secondo la Sampdoria, cadendo a terra si sarebbe procurato una contusione a una mano..

ROMEI: “GASPERINI-IENCA? EPISODIO DA CENSURARE” – “L’episodio tra Gasperini e Ienca? Non c’è stata nessuna provocazione o sceneggiata. A fine partita bisogna dare una mano all’avversario e non una manata. Questo non è sport, bisogna mantenere i toni bassi e questi episodi sono da censurare”. Queste le parole di Antonio Romei, vice presidente della Sampdoria, sull’episodio della presunta manata del tecnico nerazzurro all’indirizzo di Massimo Ienca, segretario generale blucerchiato. Romei ha poi concluso ai microfoni di Sky Sport: “Ci sono testimoni che hanno parlato con la procura federale che farà il suo corso. Facciamo i complimenti all’Atalanta per aver giocato bene”.

GIAMPAOLO: “EUROPA? NOI COMPETITIVI FINO ALLA FINE” – Preferisce soffermarsi sulla partita invece Marco Giampaolo, che rende merito all’Atalanta per il 2-1 colto al “Ferraris” ma non alza certo bandiera bianca nell’inseguimento a obiettivo prestigioso come la qualificazione all’Europa League. “Mancano ancora undici partite e bisogna tirare fuori il massimo perché 33 punti in palio sono davvero tanti. Siamo delusi per la sconfitta, è chiaro, che ci fa fare un passo indietro, però il nostro obiettivo è essere competitivi fino alla fine – ha sottolineato l’allenatore blucerchiato nel dopo gara ai microfoni di Dazn -. La partita è stata dura e intensa, sia sul piano tecnico che atletico, oltre che aperta a qualsiasi tipo di risultato. L’Atalanta ha sfruttato meglio le occasioni create, noi meno. La nostra prestazione è stata positiva e la squadra è uscita dal campo stremata, dando tutto quel che aveva, ma il risultato non ci ha premiato. Facciamo i complimenti all’avversario”.

“ATALANTA PIU’ BRAVA E FORTUNATA A FINALIZZARE” – Anche se due infortuni (quelli di Saponara a fine primo tempo e di Sala nella ripresa) lo hanno costretto ad altrettanti cambi obbligati non cerca alibi il timoniere della Samp, scesa in campo con una maglietta celebrativa per i 120 anni dalla fondazione della sezione calcio della Sampierdarenese, progenitrice, insieme all’Andrea Doria, del sodalizio nato il 12 agosto del 1946. “I problemi fisici non hanno determinato il risultato. Abbiamo tutti giocatori sullo stesso livello. Semplicemente l’Atalanta è stata più brava e fortunata a finalizzare, specie in occasione della seconda rete, da posizione davvero complicata, mentre noi abbiamo trovato un portiere bravissimo nel negarci il gol sul colpo di testa di Ekdal – ha concluso Giampaolo – e sarebbe stato il pareggio”.




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