GENOVA – La Sampdoria riparte e resta aggrappata al treno dell’Europa League. Dopo tre sconfitte consecutive, i blucerchiati ritrovano il successo contro il Cagliari e salgono a -2 dal sesto posto. La squadra di Giampaolo non appare ancora del tutto guarita, ma in una sfida condizionata dalle pesanti defezioni mostra importanti segnali di ripresa, grazie soprattutto a un secondo tempo di notevole intensità. I rossoblu, pur non demeritando, confermano le loro difficoltà lontano dalla Sardegna Arena, dove hanno raccolto appena sei punti.
 
PESANO LE ASSENZE Scelte praticamente obbligate per i due allenatori che devono fare i conti con le tante assenze. Giampaolo è privo dello squalificato Linetty e degli infortunati Tonelli, Barreto, Ramirez e Caprari. Maran, invece, è costretto a rinunciare a Joao Pedro, fermato dal giudice sportivo, e agli indisponibil Castro, Birsa e Thereau.
 
PRIMO TEMPO EQUILIBRATO – Il primo tempo scorre via su ritmi abbastanza blandi senza che nessuno prenda davvero il sopravvento. Il maggior numero di occasioni è appannaggio della Sampdoria, che però non riesce a dare continuità alla sua manovra offensiva, grazie anche a una prestazione di personalità dei sardi, per niente remissivi e decisi a gestire il possesso palla. Dopo un goffa deviazione sotto porta di Jankto, che spreca l’ottimo invito di Ekdal dalla destra, la sfida subisce un’impennata improvvisa poco dopo la mezz’ora.
 
PORTIERI PROTAGONISTI – Quagliarella, innescato dal tocco di prima di Saponara, viene murato due volte in area dalla difesa isolana, poi Sala vede il suo potente destro deviato in tuffo da Cragno. La replica ospite non si fa attendere e serve un prezioso intervento di Audero per dire di no a Pavoletti, liberato a tu per tu con l’estremo difensore di proprietà della Juve dal filtrante di Barella. C’è spazio anche per il Var, con il direttore di gara che va a esaminare un duro intervento di Deiola ai danni di Praet per valutare se meriti il rosso diretto, ma decide di confermare la semplice ammonizione.
 
LA SAMP ALZA IL RITMO – Nella ripresa i blucerchiati mostrano subito un piglio più deciso e si divorano il vantaggio con Defrel che, da pochi passi, spedisce alle stelle un suggerimento di Saponara dalla sinistra. A cambiare la storia del match è l’ingresso di Gabbiadini. La presenza di un’altra punta di ruolo conferisce maggior peso al pacchetto offensivo doriano e il Cagliari fatica a uscire dalla propria metà campo.
 
DECIDE QUAGLIARELLA – Una prodezza di Cragno su Quagliarella è il preludio al vantaggio dei padroni di casa che continuano a premere e conquistano un dubbio rigore per una trattenuta, ingenua ma davvero leggerissima, di Pellegrini ai danni di Gabbiadini. Quagliarella è impeccabile dal dischetto e riporta il sorriso in casa di una Sampdoria che gestisce senza patemi il finale di gara.
 
SAMPDORIA-CAGLIARI 1-0 (0-0)
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Sala, Colley, Andersen, Murru (35′ st Bereszynski); Praet, Ekdal, Jankto; Saponara (7′ st Gabbiadini); Quagliarella, Defrel (44′ st Vieira). In panchina: Rafael, Belec, Ferrari, Tavares, Sau. All. Giampaolo.
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Padoin (28′ st Faragò), Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Deiola (29′ st Srna), Cigarini, Ionita; Barella; Doratiotto (34′ st Verde), Pavoletti. In panchina: Rafael, Aresti, Leverbe, Lykogiannis, Romagna, Bradaric, Oliva. All. Maran.
ARBITRO: Massimi di Termoli.
RETE: 21’st Quagliarella (R).
NOTE – giornata serena, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Ekdal, Deiola, Pellegrini. Angoli: 3-5. Recupero: 2′; 5′.



SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml