GENOVA – La Sampdoria strizza l’occhio alla Champions League, la vittoria col Chievo (2-0) porta i blucerchiati al quinto posto nel nome dell’eterno Quagliarella.
36 anni da compiere a fine gennaio, ‘Quaglia’ colleziona gol a raffica e prestazioni da leader vero: l’attaccante non poteva celebrare meglio il rinnovo fino al 2020 con la Samp ufficializzato il giorno di Natale. Il coro della Gradinata Sud tutto per lui è assolutamente meritato. Il Chievo interrompe la striscia positiva di cinque pareggi consecutivi con l’avvento di Di Carlo, adesso serve un’altra marcia per sperare nella salvezza. Fuori la contestazione dei tifosi che continua verso il presidente Ferrero (assente in tribuna d’onore) con tre striscioni appesi nei dintorni dello stadio, dentro come promesso dai supporter cuore e calore per Audero e compagni. Non è un match frizzante, sono più duelli a centrocampo che azioni nel taccuino degne di menzione.

Occasioni: la prima mezz’ora registra soltanto semplici prove di forza tra le due squadre, mostrano i muscoli Samp e Chievo sul ring per prendere la scena ma nessuno cede. Audero e Sorrentino sono spettatori non paganti. Serve la giocata di alta qualità per rompere l’equilibrio: Meggiorini e Quagliarella ci provano al 18′ e al 30′ ma sbagliano mira e forza nella conclusione. Si va al riposo con la sensazione che servirebbe qualcosa di eccezionale per dare nuova linfa ad una gara dall’andamento piatto. Ci pensa il solito Quagliarella al 2′: cross del neo entrato Ramirez e colpo di tacco telecomandato che finisce alle spalle di Sorrentino. Un gesto tecnico raro e bellissimo. Sono undici reti in campionato fino ad ora e ben 8 di seguito: il record di Batistuta nella stagione 94′-95′ (11 sigilli di fila) non è così lontano.

E’ davvero un’altra Sampdoria che comanda senza pensieri e giustamente accelera subito per il raddoppio. Che trova al 13′ quando dalla sinistra Murru scodella per Ramirez: il fantasista ci mette il piedino e batte Sorrentino nell’angolo più vicino (2-0). Ancora Quagliarella colpisce una traversa su punizione al 34′. Poi è semplice ordinaria amministrazione per i blucerchiati che sono davvero ad un passo dall’Europa più ambita e prestigiosa.


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Mario Calabresi
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