GENOVA – C’è una battuta che non gli è mai andata giù. Due anni fa Buffon, allora icona della Juventus, disse: “Contro di noi gli avversari si scansano”. E fra i colpevolì finì anche la Sampdoria, rea di aver schierato le seconde linee, allora Schick e Praet tanto per intendersi, al posto di Muriel e Barreto, a Torino contro i bianconeri. “Non lo faremo mai” puntualizza Giampaolo. “Il problema – aggiunge sempre – è che la Juve è la Juve…”
Giampaolo, coraggio. Se non altro la Sampdoria con la classifica che si ritrova, 14 punti nelle ultime 6 partite, quinta in classifica, non ha nulla da perdere… “C’è sempre qualcosa da perdere. Anche se affronti una squadra di cannibali come la Juventus, guai a darsi per vinti in partenza. Se c’è una posta in palio, si rischia sempre di perdere qualcosa. E non conta quanto l’avversario sia forte. La Juventus lo è, sicuramente: è forte in Italia, in Europa e perfino in Borsa. Cinquanta punti in diciotto partite, 16 vittorie e 2 pareggi, cifre che si commentano da sole, c’è qualcosa da aggiungere?”

Una: da un mese e mezzo a questa parte analizzando il trend, se c’è una squadra che sta tenendo il passo della Juventus, quella è proprio la Sampdoria.
“Non mi beo della classifica, non mi interessa, guardarla ora non ha senso, dal dodicesimo al quinto posto ci sono quattro punti. Noi stiamo andando oltre le aspettative, questo è certo. Abbiamo avuto un periodo di appannamento, ma se non fosse stato così, saremmo secondi o terzi, cosa che non può rientrare nelle nostre potenzialità . Semplicemente è normale che ogni tanto si perda. L’anormalità è non perdere mai”.
E’ la terza partita in otto giorni. La Juventus chiunque inserisca è roba grossa, la Sampdoria no. Vi sentite con il fiato corto?
“A decidere la formazione di Torino sarà il dottore. Ho diversi giocatori non al meglio, oltre a quattro indisponibili sicuri,  lo squalificato Andersen, gli infortunati Barreto e Bereszynski, il convalescente Regini. Abbiamo tante situazioni da valutare. Più che scelte tecniche dovrò fare scelte legate al recupero delle energie. Giocherà chi sta meglio”.
Ma che partita dovrà fare la Sampdoria?
“Non basterà fare una grandissima partita sul non-possesso, perché la Juve le occasioni se le crea. Bisognerà essere straordinari sul possesso palla, perché se ce l’hai tu, non la hanno loro ed è già molto. Ma per riuscirci serve un po’ di presunzione. Oltre a tanta autostima. Bisognerà essere perfetti e sperare che loro abbiamo la testa già in vacanza. Credere in questo? Purtroppo neanche un po’. Le grandi squadre non sbagliano mai l’approccio, la Juventus meno ancora. La sua continuità è impressionante. Eppure, sapete cosa vi dico? Ce la andiamo a giocare. A testa alta, senza paura”.
 


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Mario Calabresi
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