GENOVA – Vigilia di campionato per la Sampdoria che domani sera affronterà la Spal al Ferraris. Giampaolo invita i suoi a non fidarsi del nome dell’avversario “nel nostro campionato ogni domenica devi schiumare sangue per vincere le partite”.
 
Domani al Ferraris un avversario piccolo sulla carta ma con un punto in più in classifica.
“Incontriamo una squadra che ci precede in classifica, ma parlare di classifica adesso non conta niente. Però ad oggi la classifica dice questo, la Spal ha cominciato bene e ora viene da due sconfitte ma ha un organico intelligente, è una formazione seria con logica. Sarà una partita difficile come tutte”.

Si aspettava una partenza del genere della Spal?
“La Spal ha un buon organico, è una squadra che l’anno scorso ha finito bene il campionato. Una formazione solida e fisica, con davanti giocatori come Petagna, Paloschi e Antenucci. Una squadra sempre brillante e frizzante a metà campo, che si è rinforzata dietro. Sarà una partita difficile. Affrontare le squadre pensando al nome è la cosa più sbagliata che esista. Non valgono più queste cose. Dieci, quindici anni fa i pronostici erano quasi scontati, oggi non è più così. Lo dimostra il nostro campionato: ogni domenica devi schiumare sangue per vincere le partite”.

Si concluderà il ciclo di gare ogni tre giorni. Come è andata?
Lo sto rivalutando. Perché non c’è nemmeno il tempo per pensare alla gara giocata perché devi pensare subito a quella dopo e alla fine io mi riposo di più. E poi se hai un organico competitivo giocare ogni tre giorni non è la fine del mondo. Di certo per noi è stata un’esperienza che fino ad oggi la squadra ha gestito molto bene anche nelle risorse mentali e fisiche. L’abbiamo affrontato in maniera brillante dal punto di vista mentale. Adesso facciamo questi novanta minuti e la prossima a Bergamo a poi tireremo le somme”.

Giocare ogni tre giorni ha lasciato scorie o avete trovato lati negativi?
“Non ho trovato aspetti negativi, la squadra ha sempre recuperato bene. In questo ciclo siamo stati due volte in ritiro nel post partita e peri calciatori è stato sicuramente un tour de force non indifferente ma abbiamo curato l’alimentazione, fatto colazione assieme la mattina, abbiamo cercato di curare anche i particolari, magari si può fare meglio con una richiesta di sacrificio ai giocatori. Fa parte del nostro lavoro. La mia sensazione è che la squadra sta bene e domani sarà un’ulteriore prova. Non è solo il dispendio fisico il problema, ma quello nervoso. La squadra se si diverte fa meno fatica, se non si diverte fai più fatica e questo succede in tutti i mestieri non solo nel calcio. Chi va a lavorare e non è entusiasta di quello che fa, po fa doppia fatica. Ma questa è un’esperienza che mettiamo lì”.
Caprari come sta?
“Ieri si è allenato con il gruppo e così anche oggi. Sarà convocato e disponibile”.


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