GENOVA – La Lazio prova a regalarsi l’ultima speranza di un futuro da Champions, la Sampdoria dice addio a ogni tipo di ambizione. Quello del Ferraris era il bivio decisivo per le formazioni di Giampaolo e Inzaghi, il pertugio giusto lo hanno trovato i capitolini, che pure hanno dovuto sudare fino al 94′ per mettersi in tasca tre punti che, dopo neanche 20 minuti di partita, sembravano già assicurati. Merito di una Samp che ha cercato in ogni modo, anche in inferiorità numerica, di riaprire una gara apparentemente chiusa dal doppio guizzo di Caicedo, alla sua prima doppietta italiana. Non è bastato il solito Quagliarella, con il centro numero 150 in Serie A e una leadership nella classifica cannonieri che, a questo punto, resta l’unico obiettivo concreto da centrare nel finale di stagione blucerchiato.

Monologo biancoceleste

Pronti-via e la Lazio è in vantaggio. Colley si fa rubare palla da Caicedo, non sarebbe un errore drammatico visti i sessanta metri che mancano dalla porta di Audero ma il numero 20 laziale, recuperata la sfera sulla destra, parte in progressione con la porta nel mirino. Sopporta brillantemente il tentativo di rimonta del rivale e si mantiene glaciale a tu per tu con Audero, trafitto con un mancino rasoterra. L’inizio peggiore possibile per una Sampdoria totalmente frastornata. Correa semina il panico, stavolta Audero riesce a rispondere. Colley alza bandiera bianca al quarto d’ora – problema intestinale – e allora tocca a Tonelli, fatto fuori dalla formazione titolare per il rilancio di Alex Ferrari. L’ex empolese, entrato a freddo, non riesce neanche a contestare il pallone a Caicedo in occasione del raddoppio. Correa si distende bene centralmente e apre per Romulo, cross di prima intenzione, incornata scintillante dell’ecuadoriano. Le grandi squadre, almeno per convenzione, sono quelle che sanno gestire i ritmi di una partita una volta in sicurezza. La Lazio, invece di regalarsi una seconda parte di pomeriggio di sbadigli, ha il difetto di tenere viva la Sampdoria anche quando Maresca manda sotto la doccia Ramirez con qualche minuto di anticipo rispetto al duplice fischio di fine primo tempo. Decisione che pare quantomeno affrettata, vista l’entità dell’intervento da secondo giallo del fantasista blucerchiato.

Orgoglio Samp

Giampaolo spende un altro cambio all’intervallo inserendo Jankto per Linetty e ridisegnando i suoi con un 4-4-1. I capitolini provano ad addormentare l’incontro con estenuanti esercitazioni di possesso palla orizzontale, anche quando avrebbero modo di attaccare con profitto. Lo dimostrano al 9′, andando in porta comodamente sull’asse Caicedo-Romulo: palo pieno dell’italo brasiliano. Passano tre minuti e una palla apparentemente innocua buttata in area riapre il match. Quagliarella è in offside sul lancio di Ekdal ma la giocata aerea di Acerbi lo riabilita: stop e mancino da due passi, 1-2. Monta la marea blucerchiata, Murru spara da fuori area col sinistro, palo-schiena di Strakosha-fuori. Inzaghi richiama Caicedo per Immobile, il nuovo entrato demolisce la traversa del Ferraris con una punizione dalla potenza terrificante: per sua sfortuna, i legni colpiti in campionato (9) stanno per raggiungere i gol (14). La Lazio, paradossalmente, deve sentirsi quasi fortunata, perché sul ribaltamento di fronte Defrel mette clamorosamente a lato a porta vuota. Nel tentativo di aumentare la potenza di fuoco, Giampaolo inserisce Gabbiadini per Sala: a posteriori, è un errore, perché la Lazio trova spazi per calare un tris che non arriva. Stavolta, a differenza dell’andata, non c’è neanche Saponara a riagguantare i biancocelesti in extremis: c’è ancora vita per Inzaghi.

SAMPDORIA-LAZIO 1-2 (0-2)
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala (37′ st Gabbiadini), Ferrari, Colley (15′ pt Tonelli), Murru; Praet, Ekdal, Linetty (1′ st Jankto); Ramirez; Quagliarella, Defrel. All.: Giampaolo
Lazio (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Bastos; Romulo (23′ st Marusic), Parolo, Leiva, Cataldi (32′ st Badelj), Lulic; Correa, Caicedo (18′ st Immobile). All.: Inzaghi
Arbitro: Maresca
Reti: 3′ e 19′ pt Caicedo, 12′ st Quagliarella
Ammoniti: Sala (dalla panchina), Ferrari, Murru, Tonelli, Acerbi, Wallace, Lulic
Recupero: 2′ e 4′


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