E’ durata lo spazio di poche ore la tregua tra i pastori sardi, gli industriali e il governo dopo il raggiungimento ieri di una prima intesa sul prezzo di 72 centesimi al litro.
Questa mattina nuovo blitz ad una cisterna che trasportava il latte a Cuglieri, in provincia di Oristano. Migliaia di litri sono finiti sull’asfalto. L’autista sarebbe stato fermato e costretto ad aprire il rubinetto.

E protesta anche in Sicilia dove 600 allevatori della provincia di Enna che manifestano nei pressi dell’Outlet Sicilia Village, nell’area industriale del Dittaino hanno sversato 2000 litri di latte. Si sono dati appuntamento stamani aderendo alla protesta dei colleghi sardi per chiedere che sia rivisto il prezzo del latte. In un primo momento si erano radunati nella rotonda di accesso al centro commerciale ma, dopo una trattativa con la polizia, si sono spostati nella strada attigua, quella della zona industriale, in modo da permettere ai mezzi di transitare.

“Aderiamo alla protesta dei colleghi sardi che è anche la nostra protesta – dice Carmelo Galati, dell’Unione allevatori Sicilia – E’ inconcepibile che in questo momento il prezzo del latte sia inferiore a quello delle acque minerali”. Già due giorni fa gli allevatori avevano manifestato a Regalbuto, bloccando la galleria di accesso al paese.
 




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