REGGIO EMILIA – Per la prima volta in 6 confronti la Roma non batte a Reggio Emilia il Sassuolo e, di fatto, dice addio anche alle ultime speranze di acciuffare in extremis un posto in Champions League. Distratta probabilmente dalle polemiche per l’addio di De Rossi (tenuto tutti i 90′ in panchina) e per le contestazioni dei tifosi alla società, andate in scena anche nel corso della partita, la squadra di Ranieri ha pagato un brutto approccio. Ha impiegato, in pratica, un’ora prima di entrare in partita. E quando l’ha fatto, un po’ per imprecisione (due pali) un po’ per eccessiva lentezza, non è riuscita a trovare il guizzo gusto per venire a capo degli avversario. Onore al Sassuolo che ha giocato con determinazione sfiorando anche in 3-4 occasioni l’opportunità di passare in vantaggio.

RANIERI RILANCIA UNDER – Senza Manolas, infortunato, e con Pellegrini non al meglio, Ranieri ha deciso di riproporre il 4-3-3 rilanciando Jesus al centro della difesa e Cristante mediana. La principale novità è stata in attacco dove ha preferito Under a Kluivert. Sul fronte opposto De Zerbi, costretto a fare a meno degli infortunati Sensi e Peluso e dello squalificato Bourabia, è tornato al 4-3-3 con Rogerio a sinistra, Locatelli a centrocampo e il ristabilito Berardi in attacco dove Djuricic è stato schierato nel ruolo di falso ‘nueve’.

DJURICIC SPAVENTA LA ROMA – Obbligata a fare la partita, la Roma ha provato a prendere possesso della metà campo ma il suo gioco è apparso lento e prevedibile: solo in due occasioni i giallorossi sono riusciti a chiamare in causa Consigli, con un destro appena dentro l’area di Under e con un sinistro da fuori di Kolarov. Il Sassuolo si è difeso con ordine e, nel finale di tempo, ha anche sfiorato il vantaggio: prima con un’imbucata di Djuricic, su lancio di Berardi, che si è visto deviare in angolo col piede da Mirante un forte destro diagonale, e poi, sull’angolo seguente, con un colpo di testa di poco alto di Demiral.

PALI DI DZEKO E KLUIVERT – Dopo un’altra occasione per parte (El Shaarawy e Boga), la Roma ha provato a serrare i tempi ma ha fallito almeno 7 limpide occasioni per passare: El Shaarawy non ha trovato lo specchio da 8 mt con Consigli immobile, Dzeko e Kluivert, subentrato a Under, hanno colpito due pali, Cristante si è visto respingere da Consigli un colpo di testa ravvicinato infine Fazio per tre volte non ha centrato il bersaglio da favorevole posizione. L’ultimo brivido è arrivato al 94′: Fazio ha finalmente segnato ma il gol è stato giustamente annullato per un fuorigioco di rientro di Dzeko.

SASSUOLO SEMPRE PERICOLOSO – E il Sassuolo? Tra un pericolo e l’altro non è rimasto a guardare: come nel primo tempo ha tentato di rendersi pericoloso con improvvise verticalizzazioni e per tre volte ha sfiorato il vantaggio: prima con Djuricic che, solo davanti a Mirante è scivolato nel tentativo di saltare il portiere, poi con il subentrato Brignola, che ha spedito tra le braccia di Mirante un colpo di testa ravvicinato, infine con un destro in diagonale dal limite di Lirola. Insomma un punto che alla fine premia l’orgoglio della squadra di De Zerbi e punisce una Roma arruffona. Per i giallorossi l’ennesima occasione sciupata di una stagione da dimenticare in fretta.

SASSUOLO-ROMA 0-0
Sassuolo (4-3-3) Consigli; Lirola, Demiral, Ferrari, Rogerio; Locatelli (47′ st Adjapong), Magnanelli, Duncan; Berardi, Djuricic (32′ st Brignola), Boga (35′ st Di Francesco). (28 Satalino, 79 Pegolo, 2 Marlon. 5 Lemos, 10 Matri, 17 Sernicola, 19 Odgaard, 30 Babacar) All.: De Zerbi.
Roma (4-3-3). Mirante; Florenzi, Fazio, Juan Jesùs, Kolarov; Cristante, Nzonzi, Zaniolo (20′ st Pastore); Under (20′ st Kluivert), Dzeko, El Shaarawy (32′ st Perotti). (1 Olsen, 63 Fuzato, 2 Karsdorp, 7 Pellegrini, 14 Schick, 15 Marcano, 16 De Rossi, 18 Santon, 19 Coric). All.: Ranieri.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Angoli: 5-5.
Recupero: 3′ e 5′.
Ammoniti: Zaniolo, Magnanelli , Juan Jesùs, Nzonzi, Brignola per gioco scorretto.
Spettatori: 8.000.


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