Scoperto nel Cremonese un tesoro di monete romane


Scoperto nel Cremonese un tesoro di monete romane

Il ritrovamento del team di archeologi dell’Università degli Studi di Milano nel sito d’epoca romana di Bedriacum, nei pressi di Calvatone: 140 monete del secondo secolo dopo Cristo

Dopo la scoperta del “tesoro” di Como, l’anfora contenente 300 monete d’oro di tarda epoca romana rinvenuta ai primi di settembre durante gli scavi sotto l’ex teatro della città, un altro importante ritrovamento è stato effettuato nel sito di epoca romana di Bedriacum, nei pressi di Calvatone, a Cremona. Il team di archeologi dell’Università degli Studi di Milano guidati dalla professoressa Maria Teresa Grassi, del Dipartimento di Beni culturali e ambientali, ha scoperto un ripostiglio di monete databili all’età di Gallieno, imperatore tra il 253 e il 268 d.C. Le circa 140 monete che compongono il nuovo “tesoro” erano state nascoste sul fondo di un vaso in ceramica, e mai più recuperate dal suo proprietario, in un momento di gravissima crisi, politica e militare, dell’Impero Romano.

Scoperto nel Cremonese un tesoro di monete romane

Il tesoro, dall’alto valore storico e archeologico, consiste, in particolare, in un gruzzolo di “antoniniani”, moneta introdotta dall’imperatore Caracalla, all’inizio del III sec. d.C., del valore di un doppio denario, ufficialmente moneta d’argento, ma spesso soltanto rivestita del metallo prezioso.
Le monete sono attualmente in corso di restauro, a cura dell’Università degli Studi di Milano, presso un laboratorio specializzato, secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova.

08 ottobre 2018 – Aggiornato alle







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