ROMA – Sulla regionalizzazione della scuola il Friuli anticipa Lombardia e Veneto. Senza proclami, la Giunta Fedriga mette a bilancio due milioni di euro per finanziare il contratto (per un anno) di alcuni docenti per il sostegno, assumere presidi e trasferire dieci amministrativi dagli uffici regionali all’Ufficio scolastico di Trieste, il vecchio Provveditorato sempre sotto il controllo del ministero dell’Istruzione (e fino a ieri mandato avanti a sue spese).

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L’accordo preliminare è stato approvato dalla giunta regionale e, assicura l’assessora all’Istruzione Alessia Rosolen, sarà firmato a breve anche dal Miur. “E’ una decisione storica”, dice Rosolen, “e il primo passo verso la regionalizzazione dell’intero sistema scolastico”. Il Friuli post-Serracchiani ha sempre reclamato un’indipendenza scolastica, amministrativa e didattica. Il prossimo obiettivo concreto sarà rendere autonomo l’Ufficio regionale, “auspicabilmente entro il 2019”, ancora l’assessora.     

Il documento, presentato lunedì scorso nel Palazzo della Regione alla presenza di Patrizia Pavatti, direttore dell’Ufficio scolastico (dirigente Miur, quindi), si prefigge di tamponare le carenze di organico con effetto immediato. Saranno dieci i dipendenti regionali distaccati al Provveditorato per un anno: gli oneri saranno a carico del Friuli Venezia Giulia. La Regione metterà a disposizione 800 mila euro, questi nel biennio 2019-2020, per assumere dirigenti scolastici e direttori di servizi generali e amministrativi. Un milione e 200 mila euro serviranno per reclutare a tempo determinato insegnanti di sostegno e personale amministrativo: è partita la verifica per comprendere in quale numero. Le scuole potranno accedere alle graduatorie esistenti per potenziare, con soldi della Regione, il proprio organico interno. Anche il ministero assumerà sei funzionari (questi a tempo indeterminato), ma per farlo pescherà nelle graduatorie regionali. In questo rapporto tra Regione Friuli e Miur c’è molto del progetto di autonomia differenziata già presentato in Consiglio dei ministri e che riguarda Lombardia e Veneto.

La Regione mette, infine, a disposizione delle scuole friulane il proprio personale per gestire i fondi europei destinati, attraverso l’Agenzia Informest. Il segretario regionale Uil scuola, Ugo Previti, contrario alla scelta, invita a firmare il documento anti-regionalizzazione dei sindacati e delle associazioni.

L’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, grazie all’intervento del ministro Marco Bussetti su spinta del friulano Mario Pittoni, presidente leghista della commissione Istruzione alla Camera, con l’ultima Legge di bilancio è stato salvato dal declassamento previsto dalla spending review del 2012.




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