La Regione Sardegna investe come nessun’altra regione italiana sulla scuola. Nei tre anni 2015-2017, con 90 milioni di euro, ha finanziato 26 progetti di istituti innovativi diventando un modello nazionale per l’edilizia scolastica. Settanta milioni sono già nella disponibilità dei comuni che dovranno allestire l’intervento. Il dato ha un valore visto che il territorio a statuto speciale dal 2009 al 2014 ha visto il Prodotto interno lordo in area negativa (nel triennio 2015-2017, poi, è cresciuto dell’1,2 per cento). La crisi demografica, qui, morde e le stesse Università di Cagliari e Sassari sono in quotidiana battaglia per portare matricole ai dipartimenti. Sulla scuola, ecco, si sta assistendo a un intervento pubblico interessante, per certi versi anticiclico.
 
Utilizzando il programma straordinario Iscol@, l’amministrazione regionale ha investito 170 milioni sulla manutenzione e messa in sicurezza di oltre 900 istituti (frequentati da 160 mila studenti). Quindi, per il rinnovo degli arredi e le attrezzature in 420 edifici ha impiegato altri 30 milioni: sul territorio ora esiste un sistema di laboratori scolastici. Ancora, un investimento di 87 milioni è stato avviato per la lotta alla dispersione e l’incremento delle competenze. Nel 2015 i dati sull’abbandono scolastico erano alti: il 23,5 per cento. Uno studente su quattro lasciava dopo la primaria. Nel 2017 sono scesi al 18,1. Ecco, l’insieme della spesa regionale sull’istruzione scolastica nell’arco di tre anni è stato pari a 377 milioni di euro.
 
Per ventiquattro istituti innovativi – asse I, “Scuole del nuovo millennio” – hanno lavorato duecento progettisti. L’intervento sul polo scolastico di Olbia, un milione di euro dal bilancio regionale per recuperare l’istituto sommerso dall’alluvione del novembre 2013, è stato realizzato. Per la scuola di Budoni, questa in provincia di Sassari, è in via di definizione il documento preliminare alla progettazione.
 
Quattro interventi sono legati al bando Miur sulle scuole innovative: si parla dell’Istituto comprensivo per infanzia, primaria e secondaria di Olbia, quindi delle materne di Selargius e Arzachena e della scuola secondaria di Muravera. Abbiamo visto, dopo tre anni e mezzo di percorso amministrativo le “50 idee” non riescono a diventare progetti. I singoli comuni italiani non hanno i soldi per avviare questa fase: attendono che i 9 milioni messi dal governo nel Decreto Genova diventino spendibili. La Regione Sardegna, invece, ha preso in mano la questione togliendone il carico e le spese ai quattro municipi: il concorso di idee sull’isola e riuscito a passare alla fase del bando per i servizi di ingegneria. Un passo avanti.

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Mario Calabresi
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