Ha trascorso la notte in una abitazione privata di Agrigento, sempre agli arresti domiciliari, Carola Rackete, la comandante della Sea-Watch, che ieri è stata interrogata per circa tre ore dal gip del Tribunale di Agrigento, per l’udienza di convalida dell’arresto eseguito a Lampedusa dalla Guardia di Finanza. La decisione del gip Alessandra Vella è attesa per stamattina. Ieri sera, al termine dell’udienza, la procura ha chiesto la convalida dell’arresto e il divieto di dimora ad Agrigento per Rackete. La comandante si è difesa dicendo di essere entrata in porto per uno “stato di necessità”, affermazione contestata dal procuratore Patronaggio, che invece è stato piuttosto severo: “L’impatto con la vedetta della Finanza è stato voluto”. Rackete potrebbe tornare in libertà ma con il divieto di lasciare l’Italia perché il 9 luglio sarà sottoposta a un nuovo interrogatorio. Altra opzione è il divieto di dimora ad Agrigento.

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La Sea-Watch 3 intanto è ripartita da Lampedusa: scortata da una vedetta della Finanza è diretta a Licata dove resterà sotto sequestro insieme alla Mare Ionio della Ong Mediterranea.

Di stamattina è anche il botta e risposta tra la Francia e Matteo Salvini. La portavoce del governo francese, Sibeth Ndiyaye, intervistata da BFM-TV, afferma che l’Italia “non è un Paese indegno”, ma il comportamento di Salvini sulla questione dei migranti “non è accettabile” . Nell’intervista Ndiaye spiega che l’Italia non è stata “all’altezza” sull’accoglienza e ha aggiunto che “stiamo parlando di vite umane: se le leggi del mare si possono applicare, allora devono essere applicate”. Per quanto riguardo invece l’inchiesta su Carola Rackete, già fonte di attrito tra Roma e la Germania, Ndiaye, ha aggiunto: “È evidente che si debba rispettare
la giustizia di un Paese sovrano. E’ la cosa che pretenderei per la Francia da parte di qualsiasi altro Paese ed è quello che facciamo in ogni circostanza”. Parigi non intende dunque chiederne “la liberazione”.

Parole a cui Salvini ha subito replicato: “Il mio comportamento sull’immigrazione è inaccettabile? Il governo francese la smetta di insultare e apra i suoi porti, gli italiani hanno già accolto (e speso) anche troppo. Prossimi barconi? Destinazione Marsiglia”. 


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