“Siamo stanchi, siamo esausti. Fateci scendere”. E’ l’appello lanciato dai migranti che da 12 giorni si trovano a bordo della Sea-Watch al confine con le acque territoriali a 16 miglia circa dall’isola di Lampedusa.

Ieri in un’intervista a Repubblica la capitana tedesca trentunenne Carola Rackete aveva dichiarato di essere pronta a forzare la situazione qualora non fosse arrivata una soluzione.

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Sono 42 le persone a bordo della nave della ong. In un video, pubblicato da Forum Lampedusa Solidale, uno dei migranti soccorsi in mare, spiega: “Immaginate come deve sentirsi una persona che è scappata dalle carceri libiche e che ora si trova sui, costretta in uno spazio angusto, seduta o sdraiata senza potersi muovere. Inevitabilmente rischia di sentirsi male- dice -Non ce la facciamo più, la barca è piccola e non possiamo muoverci. Non c’è spazio. L’Italia non ci autorizza a sbarcare, chiediamo il vostro aiuto, chiediamo l’aiuto delle persone a terra. Pensateci perché qui non è facile”.


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