Cori contro Napoli e Firenze nella curva sud dell’Allianz Stadium a Torino, durante Juventus-Spal, e cori sempre contro i napoletani ad Udine. I gruppi degli ultrà bianconeri hanno intonato i soliti cori denigratori contro i napoletani invocando il Vesuvio e, questa volta con ricorrenza ancora maggiore, contro i fiorentini. Stesso scenario ad Udine dove i tifosi di casa e i romanisti hanno inscenato un gemellaggio intonando insieme i cori razzisti contro Napoli e i suoi abitanti.

Il tutto a pochi giorni dalla richiesta di severità espressa proprio dall’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, che aveva chiesto agli arbitri di sospendere le partite (come previsto dal regolamento) in caso di cori razzisti (“discriminazione territoriale” recita il linguaggio burocratico).

E sui casi di oggi è intervenuto il presidente della Figc Gabriele Gravina. “Il ripetersi di cori con evidente riferimento alla discriminazione territoriale negli stadi italiani – ha detto – è un comportamento incivile che va condannato e contrastato con determinazione. Bisogna intensificare i programmi educativi che coinvolgono i tifosi e applicare rigorosamente le norme previste dal nostro ordinamento”.

 


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Mario Calabresi
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