ROMA – I primi sono andati in vacanza con il fiatone, senza perdersi neppure un minuto del girone d’andata. Gli altri sono in attesa – tra allenamenti in settimana e poi panchina e tanta tribuna – di allacciare gli scarpini e scendere in campo. In Serie A c’è un pacchetto di sempre presenti, il punto di partenza per gli allenatori per l’undici base e anche alcuni che non trovano mai posto, anche illustri del gioco, ex nazionali, che magari cercano la strada per la risalita attraverso il mercato.

ACERBI-STAKANOV, LA SORPRESA LARSEN, POI GIGIO E I PORTIERI – Il difensore centrale della Lazio l’ha ammesso a più riprese anche alla stampa: non vuol saltare un secondo di partita. Mai riposo, la stanchezza che è uno scherzo rispetto alla malattia più volte superata, l’eccesso da acido lattico da gestire con l’esperienza e la preparazione nel lavoro settimanale. E Simone Inzaghi esegue, così come i tecnici che lo hanno allenato negli ultimi anni: 19 partite giocate per intero.

E come Acerbi, c’è il danese Larsen dell’Udinese, corsa e talento e un possibile futuro in un club di grandi ambizioni, poi (statistiche fornite da Transfermarkt), Davide Biraschi, Matias Silvestre e Thomas N’Koulou, le architravi della fase difensiva di Genoa, Empoli e Torino. Ma c’è anche chi fa spesso gol, come Ciccio Caputo, otto centri con l’Empoli senza mai assaggiare la panca o una sostituzione.

E fanno parte dell’elenco anche vari portieri, da Donnarumma che ha sfilato i guantoni per Reina solo in Europa League, poi Strakosha (Lazio), Cragno (Cagliari), Audero (Sampdoria), Skorupski (Bologna), Handanovic (Inter), Consigli (Sassuolo), Sepe (Parma), Sportiello (Frosinone).

DA MONTOLIVO A BERTOLACCI, EX NAZIONALI SEMPRE AI BOX – Ex nazionali, con trofei in vetrina. E altri con qualità da predestinati e ora fuori (anche) per incomprensioni con le attuali società. Su Riccardo Montolivo, addirittura capitano del Milan e ora finito al massimo a riscaldarsi tra San Siro e le trasferte rossoneri, si è letto, scritto, detto tanto. Gattuso ha preferito anche mediani fuori ruolo, calciatori adattati, all’ex Fiorentina e Atalanta.

Questione di scelte, come per Andrea Bertolacci, pagato un pacco di milioni di euro dai milanesi qualche anno fa e per l’ex prodigio del Barcellona Alen Halilovic. E come per Andrea Ranocchia, spesso elogiato da Spalletti ma per ora guardaspalle di Skriniar, De Vrij e Miranda all’Inter, mentre guai fisici hanno tenuto sinora fuori Mattia Caldara al Milan. La Juve invece si interroga su Leonardo Spinazzola, anche lui zero minuti dopo il grave infortunio, tanti allenamenti e forse un periodo in prestito per risalire di giri.

Alla Lazio spazi chiusi dopo anni di scorribande per Dusan Basta e fuori in eterno anche Badu (Udinese) e in Friuli neppure le briciole per l’acrobata del gol Kone e per il difensore Angella. Al Genoa finora nessuna soddisfazione per Lisandro Lopez, ex centrale anche all’Inter, tra scelte tecniche e infortuni e lo stesso percorso c’è stato per Federico Viviani, specialista delle punizioni, alla Spal. E poi, zero minuti per Dezi (Parma), Bianda (Roma), Regini (Samp).

 


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