ROMA – Ecatombe infortuni in Serie A. Archiviata l’ultima sosta del 2018 per gli impegni delle Nazionali, le big del campionato si preparano ad un ciclo terribile: tra le partite sotto Natale (quest’anno – sul modello inglese – si gioca 23, 26 e 29 dicembre) e gli impegni di coppa non ci sarà un attimo di pausa fino a fine anno. Ma proprio quando il turnover diventa una risorsa d’oro, gli allenatori devono però fare i conti con una infinita lista di defezioni.

MILAN A PEZZI – Chi se la passa peggio di tutte è senz’altro il Milan. In vista della trasferta a Roma contro la Lazio (match chiave per il quarto posto), dove mancherà Higuain per squalifica, l’infermeria rossonera si è di fatto riempita all’inverosimile. Stagione finita per Bonaventura che dovrà operarsi al ginocchio negli Usa, Romagnoli fermo un mese per la lesione al polpaccio, Biglia e Caldara torneranno in primavera, Musacchio non prima del 2019. Ma non è finita: Calhanoglu accusa problemi al piede e la caviglia di Calabria è ancora malconcia, la loro presenza all’Olimpico è in forte dubbio. L’unico difensore centrale arruolabile è Zapata, poi starà a Gattuso inventarsi qualcosa: dar fiducia al giovane croato Simic (mai utilizzato finora) o adattare in un ruolo non loro Rodriguez o Kessie. Si parla del possibile arrivo a gennaio di Ibrahimovic, ma con questa lunga lista di infortuni serviranno altri rinforzi.

JUVE SENZA CENTROCAMPO – In casa Juventus è il centrocampo a preoccupare maggiormente Massimiliano Allegri. Con Emre Can fermo ai box dopo l’operazione alla tiroide (ci vorrà un altro mese per rivederlo in campo), anche l’altro tedesco Khedira rischia di rinviare il rientro dopo la distorsione alla caviglia rimediata in allenamento: quasi certo il forfait in vista della Spal. Non se la passa meglio Bernardeschi, che ha dovuto alzare bandiera bianca in Nazionale: anche per lui poche chance di vederlo sul terreno dell’Allianz sabato alle 18. Ottimismo invece su Pjanic, che aveva saltato le partita della sua Bosnia per un affaticamento muscolare. Il tecnico toscano dovrà comunque chiedere gli straordinari a Matuidi e Bentancur.

L’INTER PERDE VRSALJKO – Elongazione del bicipite femorale della coscia sinistra. Tradotto: stiramento. Anche l’Inter ha i suoi grattacapi: come accaduto a settembre, si è fermato con la nazionale croata Sime Vrsaljko. Sicura la sua assenza sabato sera contro il Frosinone, difficile che ci sia mercoledì sul campo del Tottenham. Spalletti però può consolarsi con il recupero di Nainggolan, che non ha più fastidi alla caviglia infortunata durante il derby. In casa Lazio sospiro di sollievo su Milinkovic-Savic che aveva lasciato il ritiro della Serbia per un leggero affaticamento al flessore: niente di grave, contro il Milan sarà titolare. Preoccupa di più Lucas Leiva, alle prese con un fastidio all’adduttore: si deciderà in extremis. Dall’altra sponda del Tevere riflettori puntati sulla caviglia di Manolas: l’infortunio del difensore durante Grecia-Finlandia sembrava serio, invece è solo una distorsione che però rischia di fargli saltare sia l’Udinese che soprattutto martedì il Real Madrid. Procede lentamente anche il recupero di De Rossi: l’obiettivo del capitano è rientrare proprio contro i vincitori delle ultime tre Champions League.

ROMA, PROBLEMI PER MANOLAS E KOLAROV
Anche la Roma del dopososta ha i suoi problemi. A parte i “lungodegenti” Pastore e De Rossi, dalla sosta con le Nazionali tornano con problemi Manolas che ha accusato una distorsione alla caviglia e Kolarov. Il serbo ha sentito riacutizzarsi il dolore al dito del piede che si era rotto nelle settimane passate. Pellegrini, invece, si è fermato con l’Italia ma la sua dovrebbe essere solo una contusione che non dovrebbe impedirgli di scendere in campo con l’Udinese. Ma c’è anche la nota positiva di Schick che torna dalle partite con la Repubblica Ceca ritemprato da un bel gol segnato contro la slovacchia.

SORRIDE SOLO IL NAPOLI – Tra mille lacrime, c’è però anche un sorriso. E’ quello del Napoli, che sulla carta si presenta al rientro dopo la sosta con quasi tutta la rosa a disposizione. Ghoulam è finalmente pronto a riprendersi la “sua” fascia sinistra, Mertens ha superato il fastidio accusato alla spalla dopo il Psg e anche Verdi è sulla via del recupero. Si allungano invece i tempi di Meret: dopo l’infortunio ad agosto la diagnosi sembrava essere di un mese, invece probabilmente ci vorrà l’anno nuovo per vederlo tra i pali. E ricordate Younes? Dopo la rottura del tendine d’Achille, può arrivare la prima convocazione per l’ex Ajax che non gioca dallo scorso 4 marzo.


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Mario Calabresi
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