ROMA – Il Pescara fallisce l’aggancio in vetta al Palermo: la squadra di Pillon non va oltre l’1-1 all’Adriatico nel derby marchigiano contro l’Ascoli e resta a -2 dai rosanero. Pareggio anche nell’altra sfida pomeridiana tra Spezia e Foggia: al Picco finisce 0-0.

PESCARA-ASCOLI 1-1
Bellissimo spettacolo sugli spalti con circa 10mila persone presenti, di cui duemila nel settore ospite. Nel primo tempo gli uomini di Pillon cercano di imporre il proprio gioco ma senza concretezza, soprattutto sulla linea mediana. Dall’altro canto l’Ascoli non dimostra segni di sofferenza, mantenendo bene la posizione in campo senza soffrire. I padroni di casa hanno l’occasione per andare in vantaggio al 18′ con Mancuso, ma il suo calcio di rigore viene neutralizzato da Lanni. La partita si sblocca ad inizio ripresa quando il Pescara passa in vantaggio con un preciso rasoterra dal limite dell’area di Brugman. Gli ospiti però pareggiano i conti al 65′ con un preciso lob di Ardemagni su Fiorillo in uscita. Intorno alla mezz’ora la squadra di Vivarini resta in dieci per il doppio giallo di D’Elia, ma la situazione non cambia ed è l’Ascoli a gestire il gioco con il Pescara che riparte in contropiede senza però creare grosse occasioni. Il Pescara resta così al secondo posto a 23 punti, -2 dal Palermo capolista mentre l’Ascoli è undicesimo a 16.

SPEZIA-FOGGIA 0-0
La sfida del Picco si gioca tra due squadre votate all’attacco, con il tecnico spezzino Marino che conferma l’undici di domenica scorsa, mentre Grassadonia ha diverse assenze, specie in difesa. Il tecnico dei pugliesi cambia anche il modulo di gioco affidandosi al 4-3-1-2 e rinunciando quindi alla classica difesa a tre. La prima parte di gara vede protagonista la squadra di casa che, sfruttando l’atteggiamento offensivo degli ospiti li colpisce con veloci ripartenze che costano subito gialli pesanti alla difesa foggiana. E’ una Spezia che piace ma che manca di cinismo sotto rete, fallendo buone occasioni con Bidaoui e Okereke. Ci sarebbe probabilmente anche un rosso per Martinelli, che si aiuta con una trattenuta su Galabinov lanciato a rete, ma per l’arbitro Maggioni l’azione è regolare. Nel finale di tempo è il Foggia a farsi pericoloso con una conclusione dal limite di Chiaretti che Lamanna salva aiutandosi con il palo. La ripresa si gioca sulla falsa riga del primo tempo, con il Foggia che va vicino al gol con Mazzeo che colpisce una traversa da distanza ravvicinata. Poco dopo i pugliesi rimangono in dieci per l’espulsione di Agnelli per doppio giallo. I padroni di casa premono sino alla fine, ma Bizzarri è bravissimo sul diagonale di Augello e blinda il pari. Finisce così, con lo Spezia ad avere numeri migliori degli avversari che comunque recriminano per i due legni colpiti. Liguri che vanno a 17, Foggia a 8.


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Mario Calabresi
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