VERONA – E’ un Verona che non sa più vincere, mentre il Palermo targato Stellone conferma la sua solidità di squadra. E’ questo il responso dell’anticipo del 13° turno di serie B, che termina 1-1 allo stadio Bentegodi, un risultato che consente ai rosanero di allungare a sette partite la striscia positiva (cinque vittorie e due pari: l’ex allenatore del Frosinone è imbattuto da quando ha preso il posto in panchina dell’esonerato Tedino) e soprattutto conservare il primato in classifica, salendo a quota 25, dove potrebbero al massimo essere affiancati dal Pescara in caso di affermazione sull’Ascoli. Per quanto riguarda l’Hellas, invece, manca il successo per la quarta gara di fila: una sola vittoria nelle ultime otto uscite per gli uomini di Fabio Grosso, che al momento agganciano Lecce e Cittadella al quarto posto in classifica, ma col rischio sorpasso da parte di altre tre compagini, che hanno anche due partite in meno.

DI CARMINE ILLUDE L’HELLAS, RAJKOVIC PAREGGIA – In un clima surreale per la protesta dei tifosi gialloblù per la crisi di risultati (appena 400 biglietti venduti di cui 300 per gli ospiti) nella prima frazione si sono espressi meglio i rosanero siciliani, più sereni anche per le tre vittorie di fila da cui arrivavano, rendendosi pericolosi in particolare con un mancino di Trajkovski respinto da Silvestri. La squadra di casa soffre ma poi passa in vantaggio: Matos e Crescenzi ci provano, però è Di Carmine a segnare al 32′ su assist di Matos, senza praticamente alcun effetto sonoro in uno stadio quasi più palermitano che veronese. Nella ripresa non muta granché il copione, con la squadra di Grosso più motivata e vicina al raddoppio da corner con Dawidowicz. Su azione quasi fotocopia a metà tempo, nell’area opposta, arriva l’inzuccata vincente, e il pari, di Rajkovic. Poi più nulla o quasi e l’1-1 non cambia
 
 


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Mario Calabresi
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