Non sarà più licenziato il sindacalista mandato via perché non sapeva l’arabo. Alexander Delnevo, 37 anni, da dieci dipendente della Lardini, noto marchio di sartoria di lusso, nella boutique dell’outlet di Serravalle Scrivia, nell’Alessandrino, riavrà il suo posto di lavoro dopo che la mobilitazione dei sindacati che si erano schierati nei giorni scorsi a favore del lavoratore che, nella sua attività da sindacalista era stato tra i protagonisti della battaglia per far sì che l’outlet di Serravalle Scrivia, chiudesse almeno nei principali giorni festivi.

Dopo due anni di attività sindacale, Delnevo era rientrato al lavoro nel negozio della Lardini e aveva scoperto che l’azienda intendeva lasciarlo a casa: “Due giorni prima del suo rientro al lavoro, il 28 giugno, ha ricevuto la comunicazione di licenziamento perché non parla arabo”, denunciava la Cgil di Alessandria insieme con la Filcams, la sigla dei lavoratori del commercio della Cgil che ora annunciano il ritiro del licenziamento.
“Grazie alla mobilitazione sindacale e con l’intervento diretto della famiglia Lardini che guida l’azienda oggi si è conclusa questa spiacevole vicenda. La decisione di ritirare il licenziamento non è solo giusta – scrivono i sindacati – ma evidenzia anche l’attenzione a salvaguardare un sistema di relazioni sindacali da tempo consolidato in azienda e che, nel reciproco riconoscimento, riteniamo un valore. Non possiamo che esprimere soddisfazione per aver concluso questa vicenda facendo prevalere il senso di responsabilità da parte di tutti, nel rispetto dello Statuto dei lavoratori e dei principi che regolano l’esercizio delle libertà sindacali e di un corretto svolgimento”.


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