Finisce in Procura il caso dei cori nazisti intonati dagli ultrà dell’Hellas Verona per festeggiare il ritorno in serie A della squadra. Dopo il servizio di “Repubblica.it” – che l’altro giorno ha mostrato un video caricato su YouTube nel quale supporter veronesi cantavano per strada “Siamo una squadra fantastica… a forma di svastica… che bello è… allena Rudolf Hess…” – la Procura scaligera ha aperto un’inchiesta per apologia di fascismo.

“E’ stata violata la legge Scelba e queste gravi frasi, pur essendo state pronunciate da pochi soggetti, rischiano di gettare discredito su un’intera tifoseria e anche su tutta la città”, dice il procuratore capo Angela Barbaglio. Per ora il fascicolo d’inchiesta è stato aperto contro ignoti. Saranno le indagini affidate alla Digos – guidata da Tea Mercoli  – a far luce sulla vicenda: la polizia ha acquisito il video (durata 19″, a firma ‘Antonio Obscure’), e da lì si partirà per identificare gli ultrà dell’Hellas che dopo la finale di ritorno dei playoff di serie B con il Cittadella hanno festeggiato la promozione del club con un classico della tifoseria veronese, da sempre di estrema destra: il coro in cui si inneggia alla svastica e a Rudolf Hess, il vice di Adol Hitler. Nelle immagini si vedono gli ultrà che camminano e cantano il coro della vergogna accendendo torce.

Immediata, due giorni fa, era arrivata la presa di distanza della società dell’Hellas. Silenzio assordante, invece, da parte dell’amministrazione comunale (centrodestra) guidata da Federico Sboarina, il sindaco sostenuto da formazioni di estrema destra e il cui segretario particolare, Umberto Formosa, frequentatore della curva sud dello stadio Bentegodi, ha collezionato un Daspo.

Non è la prima volta che gli ultrà dell’Hellas – una lunga storia fatta di razzismo, intolleranza, politica nera e violenza – balzano alle cronache per il coro nazista: la stessa becera canzoncina era stata scandita a luglio 2017 in occasione della festa della Curva Sud, covo del tifo più duro. All’epoca, il video, pubblicato sulla pagina Facebook No boreal, mostrava il singolare ringraziamento del neofascista Luca Castellini, capo ultrà e coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia, pluri inquisito e daspato, croce celtica al collo.

“Chi ha permesso questa festa – scandisce Castellini dal palco  – chi ha pagato tutto, chi ha fatto da garante ha un nome: Adolf Hitler“. Grida di giubilo, e subito partì il coro: “Siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica…”. Adesso il bis, e l’inchiesta per apologia di fascismo aperta dalla Procura. L’avvio delle indagini è stato commentato da Castellini su Fb con parole di scherno nei confronti della magistratura e della polizia: “E mentre la solerte procura scaligera corre ad aprire fascicoli su chi canta per strada, un ‘magreba’ viene arrestato dai fenomeni della questura dopo 10 anni che sballa bamba in Piazza Erbe… L’avranno beccato perché gli ha alzato i prezzi?. Tra pochi giorni, il 22 giugno, gli ultrà neofascisti dell’Hellas si riuniranno per l’annuale festa della tifoseria.


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