CHIETI. Il concerto di Jovanotti a Vasto non si farà. La notizia è stata annunciata da Maurizio Salvadori, amministratore delegato Trident e organizzatore da trent’anni dei concerti di Jovanotti, dopo il comitato per la sicurezza presso la Prefettura di Chieti. Dalla Prefettura di Chieti è arrivato lo stop definitivo al concerto che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina.
 
La riunione congiunta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha pronunciato la parola fine alle speranze dei fan di assistere al “Jova Beach Party”. Per il prefetto di Chieti Giacomo Barbato permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16.
 
“Ho appena saputo che Jova Beach Party a Vasto (Chieti) non ci sarà. La ragione – ha commentato Jovanotti con un post su Facebook – è intessuta nelle dinamiche assurde che hanno trasformato un’occasione di festa, gioia ed opportunità di sviluppo di un territorio in scontro di forze locali in ‘bagarre’. Chi alla fine ha ‘vinto’ ottenendo la cancellazione combatte una sua personale battaglia politica locale in affannosa ricerca di visibilità a buon mercato che evidentemente una cosa grande e bella come Jova Beach Party offre”.
 
Per l’evento erano già stati acquistati dai fan 30.000 biglietti: “Nelle prossime ore – dice Jovanotti – Trident Music comunicherà le modalità di rimborso o recupero”. “Centinaia di documenti prodotti non sono stati esaminati – continua l’artista – e nessun riscontro è stato dato alle migliaia di testimonianze relative alle 9 tappe già fatte. La firma finale spetta alla Prefettura di Chieti e senza autorizzazione noi non possiamo muoverci. Mi dispiace moltissimo per i vastesi che amano la loro terra, per gli oltre 30mila che avevano già acquistato il biglietto, per la squadra di oltre mille persone che si fermeranno e per tutti gli albergatori, ristoratori e commercianti della zona che vanno a perdere lavoro”.
 
“Non immaginavo una evoluzione del genere: sono esterrefatto perché il comitato di questa mattina è stata più una requisitoria del Prefetto e del comandante dei Carabinieri su una questione di cui si occuperà ora la magistratura”, ha commentato Salvadori, organizzatore da trent’anni dei concerti di Jovanotti: “La Commissione di Vigilanza che ha ritenuto non idonea la documentazione presentata; è evidente che qualcosa non quadra. Si è parlato poi della data del 17 agosto considerata non idonea per il concerto perché coincidente con il periodo di ferie e di vacanze. Sapevano già dal mese di dicembre di questa data scelta per il concerto. Sono deluso e sorpreso, è chiaro che ho interloquito con persone che non hanno mai visto concerti di questo livello. Bisognava verificare prima le condizioni di idoneità e non arrivare alla data del 17 agosto”.

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Carlo Verdelli
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