Singapore metterà al bando il commercio di avorio in tutto il paese a partire dal 2021. Lo fa sapere il governo dopo due anni di consultazioni con i rivenditori, cittadini e gruppi ambientalisti attivi in uno dei mercati più importanti per il traffico illegale del materiale strappato agli elefanti. Cina (dove il bando vige dal 2017) e Vietnam sono i paesi dove risulta più alta la richiesta di avorio che viene utilizzato per gioielli, amuleti e ornamenti incrementando il bracconaggio in Africa. Anche l’elefante asiatico rappresenta una specie a rischio con meno di 40 mila esemplari rimasti in tutto il mondo.

Proprio a Singapore a fine giugno è stato messo a segno uno dei più grandi sequestri d’avorio mai eseguiti. Il carico da circa 50 milioni di dollari di valore, che veniva dal Congo ed era diretto in Vietnam, conteneva oltre 9 tonnellate del prezioso materiale costate la vita a oltre 300 elefanti.

Nonostante il Cites (la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) abbia proibito il commercio nel 1990 con un trattato internazionale sottoscritto da diversi paesi, la richiesta da parte del Sudest asiatico ha contribuito ad aumentare le uccisioni dei pachidermi nelle riserve naturali africane, dove si stima che ogni giorno ne vengano soppressi 100 per ottenere l’avorio che finisce nelle mani dei contrabbandieri.

“Singapore ha annunciato il bando nazionale contro il traffico di avorio, il che vuol dire il divieto dell’esposizione ai fini della vendita di avorio e prodotti lavorati”,  ha annunciato oggi l’agenzia governativa National Parks Board in occasione della Giornata mondiale dell’elefante.

Il bando internazionale del commercio di avorio è scattato nel 1990, dopo il rapido declino subito dalla popolazione di elefanti africani che è passata dai diversi milioni registrati nella metà del XX secolo a 600 mila individui alla fine degli anni ’80.
 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA




SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml