Da cinque anni gli studenti dell’istituto tecnico industriale Righi di Napoli arrivano in finale alla competizione internazionale di robotica aerospaziale ideata dal Massachusetts Institute of Technology di Boston in collaborazione con la Nasa. E solo una volta sono riusciti a racimolare i soldi per volare a Boston nel giorno del rush finale.

Quest’anno il team di studenti del Righi ha messo le mani avanti. Sottolineando, nel corso di una manifestazione pubblica, che dati i lusinghieri risultati che al momento li vedono al secondo posto in una graduatoria che sarà definitiva solo a dicembre, la possibilità di essere tra i quattordici team finalisti è molto concreta. «Ma non ci sono i soldi per andare a Boston» ha detto uno degli studenti del gruppo, Davide Di Pierro.

Un allarme che ha spinto istituzioni e privati a mobilitarsi. Persino la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, li ha chiamati a Roma, 24 ore fa. Ma il Miur frena. Già ieri ha chiesto chiarimenti, ha imposto una frenata, inducendo il sospetto che i ragazzi avessero barato raccontando d’essere giunti secondi nella sfida internazionale. Gli studenti e la scuola, con la dirigente Vittoria Rinaldi, hanno in realtà sempre affermato di essere «attualmente al secondo posto». «E non avremmo potuto dire altrimenti, visto che la sfida è ancora in corso» puntualizza il professore Salvatore Pelella, uno dei docenti che supportano il team.

Il secondo posto di cui si è parlato in questi giorni è il risultato provvisorio di una sfida complessa, che si dipana ora dopo ora: ogni sera i ragazzi inviano al Mit il codice elaborato in giornata, il Mit lo mette alla prova, con una simulazione, e restituisce un punteggio. Le migliori 10 simulazioni di ogni team conducono alla classifica finale, prevista a dicembre. Poi, a gennaio, la finale. Alla quale si può assistere o andando a Boston, ed incontrando gli esperti, gli astronauti, i cervelloni della Nasa, o accontentandosi di una sede europea scelta di volta in volta in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea, e quest’anno tocca ad Alicante, in Spagna. Ma gli studenti del Righi puntano in alto, e sognano di essere a Boston per la fase finale della gara.


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