Non c’è pace per Spelacchio, appena approdato a Roma, il nuovo albero di Natale è finito immediatamente nel mirino dei social a causa dei rami spezzati e tagliati ed è stato subito ribattezzato  Spezzacchio. “Cosa c’è di più triste di un albero senza foglie? Semplice, un albero senza rami”  e ancora. “Da Spelacchio a Spezzacchio, Virginia Raggi e gli abeti non vanno d’accordo” per citare alcuni dei commenti apparsi subito su Twitter

Niente paura però spiegano i titolari dell’azienda florivivaistica di Varese, che ha fornito l’abete alto 23 metri. Tutti i rami torneranno al loro posto, una volta terminate le operazioni di montaggio e l’albero potrà fare la sua bella figura.

“Era tutto previsto e  prevedibile che nel corso di un viaggio di circa 700 km qualche ramo si incrinasse e si spezzasse, anche perché l’albero è stato sottoposto a una legatura particolare in modo da spostarlo rispettando tutte le norme di sicurezza – spiega Giuseppe Spertini, il titolare del vivaio di Cittiglio (nel Varesotto) da cui è partito il nuovo Spelacchio – Le squadre che sono sul posto hanno le competenze e gli strumenti necessari per sistemare tutto in modo che l’albero risulti assolutamente perfetto al momento dell’accensione. Addirittura alcuni rami erano stati tagliati qui per essere poi rimontati a Roma”.

Il ritorno dell’albero, addobbato e sponsorizzato quest’anno da Netflix con 376mila euro di sfavillanti palline, era stato annunciato qualche giorno fa in pompa magna su Twitter proprio dalla sindaca Raggi. La sua accensione, come è tradizione l’8 dicembre con l’altare della Patria sullo sfondo,  sarà un evento nell’evento.

E servirà non tanto a far dimenticare gli striminziti rami dello scorso anno, ma a lanciare “Natale a cinque stelle”, il film diretto da Marco Risi, scritto da Enrico Vanzina e dedicato alla memoria del fratello Carlo, scomparso pochi mesi fa. Un Cinepanettone “politico” che stavolta non finirà nelle sale, ma andrà in onda su Netflix a cominciare da quel sabato lì.

Ad accendere le luminarie, oltre la sindaca, ci saranno infatti alcuni dei protagonisti del film, come Massimo Ghini e Martina Stella

Su twitter l’account “Spelacchio” si è magicamente riattivato. Nato lo scorso anno per sfottere il più triste degli abeti che abbia mai avuto la capitale, negli ultimi giorni è tutto un fiorire di battute, alcune affettuose, altre on. Con Spelacchio a parlare in prima persona. Così ecco l’abete a dire: “Mi avete chiesto in tanti che cosa ho fatto nell’ultimo anno. Quello che so fare meglio: regalare emozioni”. Qualcuno lo coccola: “Quanto ce sei mancato”oppure a “Abbello”. Insomma pure #Spelacchio è da Cinepanettone.

 




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