SPOTIFY, la piattaforma per ascoltare musica in streaming più utilizzata del mondo con 180 milioni di utenti complessivi, ha appena rilasciato un interessante aggiornamento dell’applicazione per iOS e Android. Si tratta di novità rivolte fondamentalmente agli utenti Premium, quelli cioè che pagano 9,99 euro al mese per ascoltare oltre 40 milioni di brani in qualità superiore, senza pubblicità e con la massima libertà. Oppure 14,99 per il pacchetto famiglia da sei utente contemporanee.
 
Due i punti essenziali. Da una parte è stato riprogettato il sistema di navigazione e ricerca sull’app mobile, da cui la scoperta di nuovi artisti esce estremamente posta in evidenza. Ma arrivano anche altre novità: per esempio, quando si cercherà un brano, verrà proposta una sorta di playlist di tutte le versioni esistenti di quella specifica canzone. Infine, in cima alla nuova schermata di ricerca gli utenti Premium visualizzeranno sempre i loro generi preferiti.
 
Ma, oltre alla grafica alleggerita e al numero di sezioni presenti nella parte inferiore dello schermo (rimangono Naviga, Radio e La tua libreria), l’elemento più forte è l’introduzione di una nuova modalità di “artist radio”, cioè delle radio degli artisti. Di fatto, catene ininterrotte di canzoni in streaming basate sui gusti dell’utente a partire da uno in particolare.
 
Contrariamente alle precedenti radio, che l’utente poteva impostare non solo a partire da un artista ma anche da un genere, non c’è più bisogno di fornire dei like o dei “non mi piace” per orientare la scaletta: fa tutto l’algoritmo, esattamente come già ora compila playlist apprezzatissime su misura come Daily Mix o Discover Weekly. Il tutto si può ascoltare anche offline.
 
“Cerchiamo sempre un nuovo modo per fornire alle persone la capacità di scoprire e divertirsi con la musica che amano” si legge sul post che annuncia le novità. E proprio ieri la nuova responsabile per la comunicazione di Spotify per il Sud Europa, la madrilena Rocio Marin, ha confermato che i due canali principali attraverso i quali gli utenti ascoltano la musica sulla piattaforma sono proprio le playlist realizzate da altri utenti e poi quelle proposte dalla curatela della piattaforma. Solo in terza battuta arriva la ricerca libera e autonoma. L’aggiornamento è in fase di distribuzione in queste ore, potrebbe volerci un po’ affinché tutti e 83 i milioni di abbonati possano visualizzarlo in breve tempo.

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Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
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