A undici anni dalla tragedia della Thyssen, Torino ricorda le sette vittime dell’incendio scoppiato la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 nello stabilimento di corso Regina Margherita. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, la sindaca Chiara Appendino con l’assessore Marco Giusta e il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, che si sono stretti attorno ai familiari delle vittime. Bonafede ha annunciato che domani incontrerà a Bruxelles la ministra della Giustizia tedesca, Katarina Barley, per chiedere che la sentenza (sei condanne confermate in Cassazione nel maggio del 2016, pena più alta di 9 anni e 8 mesi all’ad Harald Espenhahn, quella più bassa di 6 anni e 3 mesi per i manager Marco Pucci e Gerald Priegnitz) sia finalmente applicata anche in Germania nei confronti dei due amministratori tedeschi, tuttora latitanti.

“Forse qualcuno pensa che basti superare il confine per sfuggire alla giustizia – ha detto Bonafede – ma siamo in Europa e deve passare il concetto per cui chi sbaglia paga”. Giustizia deve essere fatta ed è quello che dirò: lo Stato c’è e farò di tutto perché la giustizia venga riconosciuta”.

Strage Thyssen, manager impuniti dopo 11 anni. Bonafede incontra domani la ministra tedesca: "Eseguite la sentenza"

La commemorazione di oggi: al centro il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

Ma la cerimonia è stata anche l’occasione per chiedere giustizia per quella tragedia. “Siamo in attesa che si esegua una sentenza perché non è accettabile che i due condannati italiani siano in carcere e i due tedeschi no, anzi che stiano scappando”, è l’affondo di Antonio Boccuzzi, sopravvissuto alla strage e che dopo quell’esperienza ha portato in parlamento come deputato del Pd il tema della sicurezza sul lavoro. “La Thyssen – continua Boccuzzi – avrebbe dovuto essere un punto di svolta e così non è stato. La legislazione è cambiata ma le morti sul lavoro non sono finite e anzi stanno aumentando con la ripresa”.

“Oggi finalmente a questa manifestazione viene rappresentato lo Stato – dice Rosina Demasi, mamma di Giuseppe, uno dei sette operai vittime del rogo della Thyssen – C’è il ministro Bonafede che speriamo si prenda pubblicamente l’impegno di aiutare nostri figli affiché possano finalmente avere giustizia. Una giustizia che ci è stata negata per 11 anni: la dobbiamo a noi, ai nostri ragazzi e a tutta l’Italia”. Demasi ha aggiunto, riferendosi ai due manager tedeschi condannati ma non in carcere: “Devono pagare perché sono stati condannati”.

Presente anche la mamma di Vito Scafidi, il diciassettenne morto dieci anni fa nel crollo di un controsoffitto nel liceo Darwin di Rivoli, che ha preso da parte il ministro Bonafede e e gli ha detto: “È facile condannare l’insicurezza nei posti lavoro quando i responsabili sono dei privati, magari stranieri. Ma quando il responsabile è lo Stato, come nel caso della sicurezza nelle scuole, come la mettiamo? Il 22 novembre non si sono mai viste le istituzioni statali alla commemorazione per mio figlio: c’era sempre qualche impegno che ostacolava”.

La sindaca Appendino ha invece annunciato che è stato appaltato il cantiere per il memoriale della Thyssen. Inoltre ha detto che il murales di corso Valdocco, tra via Santa Chiara e via Giulio, dedicato da 12 street artist alla tragedia, sarà recuperato con l’aiuto della Scuola di restauro di Venaria.


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