Darren e Carolyn Carter hanno festeggiato la morte del leone sudafricano facendosi immortalare in un bacio romantico, inginocchiati dietro al corpo della preda. La coppia, originaria del Canada e di professione imbalsamatori, non si è neanche sforzata tanto per catturarlo. La povera bestia infatti non viveva in libertà nella savana, ma in cattività.

I coniugi sono arrivati in Africa prenotando con la compagnia locale Legelela Safari, responsabile della pubblicazione della foto su Facebook, ricoperta di insulti poi cancellati dagli amministratori. Rimossa anche la foto del bacio. Il post che accompagna la cattua recita così: “Duro lavoro sotto il sole del Kalahari…ben fatto. Un leone spaventoso”.

Linda Park, manager dell’associazione sudafricana “Voice 4 Lions” ha confermato che il leone ucciso era tenuto in uno spazio recintato. Eduardo Goncalves della campagna Ban Trophy Hunting, iniziativa nata per abolire i trofei di caccia, ha aggiunto: “Sembra proprio un animale addomesticato, allevato al solo scopo di diventare oggetto di un abominevole selfie. Questa coppia dovrebbe vergognarsi e non mettersi in mostra”. Un esemplare adulto di questo tipo, se fosse libero nella savana, dovrebbe presentare cicatrici e graffi in tutto il corpo, che sono le conseguenze delle attività quotidiane di un leone: difendere il territorio, dare il colpo finale alle sue prede, litigare con altri maschi, e anche con le femmine. Il predatore di questo scatto invece, sembra uscito da una pubblicità.  

Raggiunto al telefono, Darren Carter non ha voluto commentare. Ha solo detto che “la polemica è politica”. La foto è spuntata sul quotidiano britannico The Mirror, dopo le dichiarazioni di un giorno fa del ministro dell’Ambiente britannico Michael Gove, in cui annunciava la possibilità di vietare l’importazione di trofei di caccia in Gran Bretagna.
 


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