Sono alcune centinaia le persone che stanno partecipando alla manifestazione contro la costruzione del gasdotto Tap a Melendugno, partita da piazza Pertini e diretta verso Masseria del Capitano, dove sono in corso i lavori di realizzazione del terminale di ricezione. Il sit in si svolge in contemporanea con quelli organizzati in altre città d’Italia contro le grandi opere e in difesa del pianeta, sotto lo slogan “Contro Tap e le grandi opere inutili io l’otto”.

Nei giorni scorsi l’appello a partecipare alla manifestazione è stato lanciato dal Movimento No Tap e poi condiviso da diversi artisti salentini, a partire dai Sud Sound System, che hanno pubblicato online un video di adesione, in cui invitano i salentini ad “alzare la capa”. Il sindaco di Melendugno, Marco Potì, ha invitato concittadini e colleghi amministratori, “senza bandiere di partito”, a scendere in piazza per dimostrare di avere a cuore “il futuro di questa terra”.

Pochi giorni fa Tap ha ottenuto un’importante pronuncia dal Tar del Lazio, che ha dichiarato scaduta l’ordinanza con cui il sindaco Marco Potì aveva vietato l’emungimento delle acque dalle zone limitrofe al cantiere di San Basilio e bloccato contestualmente i lavori a causa del presunto inquinamento dei pozzi e della falda. Per i giudici amministrativi, l’atto del 28 ottobre ha esaurito la sua efficacia dopo 30 giorni, quindi il 27 novembre. Ne consegue che la multinazionale potrebbe riprendere nei prossimi giorni i lavori a San Basilio, dove è già stato realizzato il pozzo di spinta, da cui partirà il microtunnel verso il mare.


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml